Sono ufficiali i facsimili delel schede per l'election day di domenica 31 maggio, con eventuale ballottaggio del 14 giugno per le consultazioni amministrative.
Sulla scheda azzurra delle elezioni comunali l'elettore può mettere un segno di voto sul contrassegno di una lista: in tal caso il voto va sia alla lista, sia al candidato sindaco. L’elettore può mettere un segno di voto solo sul candidato alla carica di sindaco: in tal caso il voto non si trasferisce ad alcuna lista collegata lettore. L’elettore può porre un segno di voto sia su un candidato alla carica di sindaco, sia sul contrassegno di una lista: in tal caso il voto va sia al candidato sindaco sia alla lista, anche nell'ipotesi in cui tale lista non sia tra quelle collegate al candidato sindaco votato. È possibile, inoltre, esprimere due preferenze in una stessa lista, purché i candidati siano di sesso diverso. Diversamente, la seconda preferenza è nulla.
Per quanto riguarda le elezioni regionali, la scheda (verde) reca i nomi e cognomi dei candidati alla carica di presidente, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o della coalizione di liste con cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può esprimere il voto per un candidato presidente e per una lista collegata: se si esprime solo il voto ad una lista, questo si estende automaticamente anche al candidato presidente collegato. Si può esprimere anche solo il voto ad un candidato presidente ed a nessuna lista. Si può anche votare per una lista ed un candidato presidente non collegato. Si può esprimere solo un voto di preferenza per i candidati nella lista, scrivendone il cognome sull'apposita riga a fianco del contrassegno.
La nuova scheda comunale rompe con il passato, raggruppando gli elementi e restringendo la sua estensione sulla base dei nuovi orientamenti in direzione del risparmio dei costi, anche attraverso la riduzione degli spazi e, quindi, della carta. Peraltro, la nuova impostazione renderebbe problematico il voto disgiunto.

