Qualche imprevisto di troppo per gli attacchini al servizio della città di Trani, con riferimento all’affissione dei manifesti pubblici in cui l’Amiu informa la cittadinanza del prossimo trattamento di disinfestazione del territorio comunale, previsto giovedì prossimo, 28 maggio.
Infatti nel corso della giornata di ieri, alcuni manifesti sono stati affissi, molto probabilmente in maniera non corretta, su spazi ove non è previsto l’attacchinaggio. Successivamente, forse richiamati all'ordine, hanno provveduto a staccare subito quanto impropriamente collocato.
L’episodio, documentato con fotografie da un cittadino che assicura che avrebbe informato della circostanza anche il Corpo della polizia municipale, riapre il caso del servizio di attacchinaggio che, dallo scorso primo maggio, non senza polemiche e qualche passaggio burocratico di troppo, è passato dalla cooperativa Albachiara ad una società di Bitonto.
Anche durante il passaggio delle consegne non erano mancati i problemi, soprattutto con riferimento ai manifesti luttuosi: proprio il primo giorno in cui iniziava il nuovo servizio, avrebbero rischiato di restare non affissi, se non fosse stato per l’iniziativa autonoma assunta dal tipografo che li aveva stampati: sarebbe stato lui, infatti, a provvedere a farli collocare a sue spese.
Un ultimo particolare da rilevarsi sarebbe legato ai manifesti del Tribunale fallimentare: dodici pezzi afferenti un'asta sola, mentre la norma prevedrebbe dodici menifesti sì, ma per dodici incanti diversi.






