Quando ho iniziato questa bellissima avventura mi dicevano "ma lascia stare, sai come sono i tranesi, tutta apparenza, giornate trascorse davanti ai bar o nei circoli". Io ho sempre detto "no, io mi alzo ogni mattina alle sei e faccio come minimo 180 chilometri al giorno per andare a lavoro e sono un tranese".
Sono sempre stato convinto che lo stereotipo che ci portiamo addosso non ci appartenga. E in effetti ho incontrato sulla mia strada tanta gente come me. Molti di loro oggi sono al mio fianco. Insieme stiamo lottando per ridare una speranza alla nostra città. Una città ferita, di cui ci hanno fatto vergognare. Ma io sono certo che sapremo rialzarci. Risvegliamo il nostro orgoglio, alziamo la testa. Siamo tranesi e ne siamo fieri.
Antonio Procacci (candidato sindaco coalizione Trani a capo)
