A partire da oggi, sabato 30 maggio, e per quattro mesi fino al 29 settembre, la Polizia locale di Trani avrà nuovamente da 12 a 15 agenti a tempo determinato, a supporto delle sue attività. Complessivamente, il numero dei vigili in servizio dovrebbe essere compreso fra i 40 ed i 43. Lo ha confermato il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, con i poteri della giunta comunale, con una delibera in cui replica alle note del presidente della Rappresentanza sindacale unitaria, Sergio De Feudis, e degli ex agenti a tempo determinato della stessa Polizia locale, fermi ormai dal 1mo gennaio 2014 dopo avere lavorato anche fino a dieci anni.
Il motivo per cui i sindacati avevano richiamato l'attenzione del commissario al loro problema si legava ad una recente sentenza del Tar del Lazio che pareva confermare e rafforzare le richieste di stabilizzazione che quegli agenti (13 in tutto) da tempo avanzano anche con il conforto della recente sentenza della Corte di giustizia europea, riferita alla scuola ma che parrebbe estensibile a tutto il pubblico impiego: «Gli esclusi, avendo maturato oltre tre anni di lavoro a tempo determinato, devono essere assunti a tempo indeterminato»
Ciononostante, il commissario straordinario ha operato diverse valutazioni: il Comune di Trani a differenza di quello oggetto di sentenza del Tar, «non dispone in assoluto di graduatorie di concorsi a tempo indeterminato, sia ordinarie, sia speciali, vigenti o approvate alla data della legge di stabilità per l'anno 2015, e pertanto non vi sono vincitori che attendono di essere assunti. Inoltre – si legge in delibera - non si possono indire negli anni 2015 e 2016 bandi di concorso pubblici, ed i processi di stabilizzazione prevedono che questi si indicano».
Pertanto resta valido il criterio della chiamata degli agenti di polizia locale a tempo determinato «dalle graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato e, in assenza, dalle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate».
In ragione di questo principio, da oggi nuovi vigili al lavoro per quattro mesi. I telegrammi sono stati loro recapitati nei gironi scorsi, ma qualcuno ha scelto altri comandi, dove l’offerta temporale è superiore: nel migliore dei casi, a Terlizzi, sei mesi, rinnovabili di altri sei. Con buona pace di chi, in ogni caso, da un anno e mezzo è senza lavoro.

