Sei candidati sindaco, venti liste e 559 candidati al consiglio comunale. Questo è il quadro delle elezioni amministrative che si terranno a Trani domani, domenica 31 maggio, abbinate con quelle regionali.
Il voto cittadino è la conseguenza della conclusione anticipata del mandato del sindaco uscente, Luigi Riserbato (centrodestra), dimessosi in seguito alla bufera giudiziaria dello scorso 20 dicembre, che determinò misure cautelari per lui, ed altre cinque persone, nell’ambito di un’inchiesta in cui la Procura di Trani ipotizza, a vario titolo, l’associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, ed altro.
Il candidato con il maggior numero di liste a supporto è l’avvocato Amedeo Bottaro, unico aspirante sindaco del centrosinistra, per il quale ci sono sette formazioni da cui attingere voti: Prima di tutto Trani; Noi a sinistra per la Puglia; Realtà Italia; Verdi; Partito democratico; Più Trani; Lista Emiliano.
La seconda coalizione più ampia è quella, totalmente formata di liste civiche, del giornalista Antonio Procacci. Quattro formazioni per lui: Trani a capo, formata di 30 candidati; Buongiorno Trani, Trani like e Procacci sindaco composte di 22 aspiranti consiglieri.
L’avvocato Tonino Florio, uno dei tre candidati riconducibili ad un’area di centrodestra, ha chiuso con tre liste la sua coalizione. Le formazioni sono Tonino Florio sindaco, Trani libera e Area popolare. Nessun partito con lui, con il Movimento Schittulli, annunciato anche graficamente ad una prima presentazione del candidato, successivamente scomparso dai radar delle comunali.
Il secondo candidato sindaco del centrodestra è l’avvocato Emanuele Tomasicchio. Anche per lui tre compagini a supporto, vale a dire Forza Italia, Fratelli d'Italia Alleanza nazionale e la lista civica Insieme
Il terzo candidato sindaco collocabile nel centrodestra è il dottor Carlo Laurora, la cui coalizione è formata dal Nuovo centrodestra e dalla stessa Trani futura, lista prettamente giovanile.
Infine, l’avvocato Antonella Papagni, candidato sindaco del solo Movimento cinque stelle.
Sulla scheda azzurra delle elezioni comunali, l'elettore può mettere un segno di voto sul contrassegno di una lista: in tal caso il voto va sia alla lista, sia al candidato sindaco. L’elettore può mettere un segno di voto solo sul candidato alla carica di sindaco: in tal caso il voto non si trasferisce ad alcuna lista collegata lettore. L’elettore può porre un segno di voto sia su un candidato alla carica di sindaco, sia sul contrassegno di una lista: in tal caso il voto va sia al candidato sindaco sia alla lista, anche nell'ipotesi in cui tale lista non sia tra quelle collegate al candidato sindaco votato. È possibile, inoltre, esprimere due preferenze in una stessa lista, purché i candidati siano di sesso diverso. Diversamente, la seconda preferenza è nulla.
Lo spoglio delle comunali partirà alle 14 di lunedì 1mo giugno.

