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Trani e la cava dei veleni, quali conseguenze per suolo e falda? La discarica dell'Amiu, e questa, a confronto

Il fatto che siamo in presenza di rifiuti solidi urbani può certamente attenuare le preoccupazioni della popolazione, che ha temuto che in quella cava fossero stati stoccati, in un più lontano passato, rifiuti pericolosi di altra natura. Ciononostante, la loro combustione, per tutti quei giorni consecutivi, non ha potuto non sprigionare nell'atmosfera sostanze che, in ogni caso, potrebbero intendersi come tossiche.

I tecnici dell'Arpa, ieri, hanno riaffermato che, per il responso circa le analisi sui livelli di diossina ed idrocarburi policiclici aromatici fatte sul posto, c’è da attendere due settimane. Altresì, hanno evitato accuratamente di sbilanciarsi su altre ipotesi, alla luce del probabile accertamento della natura dei rifiuti stoccati in quella cava.

Di certo, lo stop ai fumi non può fermare tutto quanto altro dovrà riguardare le minuziose indagini che la stessa Procura della Repubblica s’è impegnata a portare avanti, grazie anche al lavoro sinergico di un pool di istituzioni che, l'altro pomeriggio, si sono ritrovate intorno al tavolo del Prefetto di Barletta Andria Trani.

Probabilmente i cittadini di Trani e del circondario torneranno a respirare di notte, ma gli stessi, a maggior ragione, hanno il diritto di sapere cosa hanno respirato e quali conseguenze quello stoccaggio indiscriminato di immondizia ha determinato per suolo e falda.

Peraltro, sarebbe imperdonabile sdoganare la scandalosa circostanza che ha visto probabili colonne di camion entrare ed uscire indisturbate da quel fondo, riempiendo la cava in maniera copiosa e senza alcuna cautela.

Se pensiamo che la discarica comunale di Trani è chiusa da ben nove mesi, per il cedimento di una porzione di parete che ha determinato la dispersione di percolato in falda ed un comunque giustificato allarme di carattere ambientale, viene da chiedersi quali danni abbia potuto determinare, per tutti questi anni, una discarica completamente abusiva, con migliaia di metri cubi di immondizia stoccati senza alcuna precauzione.

Qui non si tratterà soltanto di analizzare l'aria, ma anche tutto il resto: se il caso della discarica dell’Amiu è stato, oggettivamente, molto serio, questo appare a dir poco grave. E stiamo usando il classico eufemismo. 


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