Il tiro da tre punti, peraltro ininfluente, nei secondi finali della partita del 19 aprile, persa 86-90 in casa contro Sarno, e che avrebbe sancito l'esclusione della Juve Trani dai play off, è stato l'ultimo canestro di Valerio Corvino nella sua lunga e luminosa carriera. Il giocatore ha ufficialmente annunciato il ritiro dall'attività agonistica, e lo ha fatto con uno stato su Facebook in cui ha fotografato le ultime scarpe di basket con cui ha giocato, appese al proverbiale chiodo.
«Il chiodo era pronto da dieci anni – scrive il play -, ma poi rimandavo sempre e sinceramente pensavo di appenderci altro, ormai. Eppure sono passati solo 35 anni dal primo paio di scarpe. Trentacinque anni splendidi, mille ricordi, mille partite, mille litigate, mille vittorie, mille sconfitte, mille nemici, miliardi di amici, mille operazioni e millesettecento infortuni, mille emozioni e mille, anzi duemila tecnici. Appeso a questo chiodo ci sono la mia vita, i ricordi e le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio, e che ringrazio con tutto il mio cuore».
Possiamo dire che, almeno, le ultime delizie Corvino le ha riservate proprio a quel pubblico di Trani che aveva fatto letteralmente impazzire (e tante volte andare in bestia, da avversario), ma che ha autenticamente incantato ed infiammato quando, sul parquet del PalaAssi, ha giocato per i colori della nostra città.
Valerio Corvino, dunque, passa ad allenare su quella panchina di Bisceglie che era stata, fino a pochi giorni fa, del collega ed amico Pasquale Scoccimarro, il cui ritorno a Trani, come da noi anticipato, adesso è cosa fatta.
Da coach, Valerio Corvino sarà una gran risorsa per chi avrà la fortuna di giocare con lui. Tuttavia, il basket giocato certamente perde un campione che non ha trovato simili, l'ultimo grande esponente di quella inimitabile scuola foggiana che aveva forgiato altri atleti di incredibile spessore come Walter Magnifico, Fabio Ferraretti, Mario Del Vicario e Gigi Delli Carri. Con Corvino, un quintetto dei sogni.


