«Il Comune di Trani, a tutt'oggi, non ha concluso il procedimento di riaccertamento straordinario dei residui, presenta una situazione debitoria di bilancio e fuori bilancio assolutamente incerta ed indeterminata, non ha fornito sufficienti chiarimenti in relazione alla definizione delle reciproche partite debitorie e creditorie tra Comune e società partecipate. Su tale ultimo aspetto l'ente dovrà presentare una dettagliata relazione, unitamente al Collegio dei revisori dei conti».
Così il magistrato istruttore della Sezione di controllo della Corte dei conti di Puglia, Rossana De Corato, chiudendo l'avviso di convocazione per l'udienza pubblica prevista domani, giovedì 2 luglio, presso la sede della Corte dei conti a Bari, nel corso della quale è prevista la valutazione dei provvedimenti idonei a rimuovere la irregolarità, da adottarsi in esecuzione della pronuncia dello scorso 19 febbraio, di cui la stessa dottoressa De Corato è stata relatore.
Sono ben tredici, per la cronaca, i rilievi formulati sui quali Comune di Trani dovrà fornire, nel corso dell'udienza di domani, gli adeguati chiarimenti: tardiva approvazione del rendiconto 2011; superamento di due parametri di deficitarietà strutturale; gestione di competenza; gestione residui e disavanzo di amministrazione; situazione di cassa; debiti fuori bilancio; recupero dell'evasione tributaria e condono fiscale; servizi in conto terzi; organismi partecipati; incarichi di collaborazione; contrattazione integrativa decentrata; conto economico; inventario dei beni e agenti contabili/consegnatari dei beni mobili; mancato riscontro ai precedenti rilievi della sezione.
L’intero incartamento con Corte dei conti è disponibile nella sezione “Trasparenza amministrativa" del sito internet del Comune di Trani. In una nota, il sindaco, Amedeo Bottaro, fa sapere che, «nel corso dell’audizione del prossimo 2 luglio, l’amministrazione si propone di definire lo stato dei debiti fuori bilancio conosciuti, concludere le operazioni di riaccertamento straordinario dei residui secondo il nuovo principio contabile derivante dal decreto legislativo 118 del 2011 (e successive modifiche ed integrazioni), ed addivenire definitivamente ad una riconciliazione delle partite debitorie e creditorie con le società partecipate, in modo da allineare una volta per tutte le scritture contabili dell’ente con le scritture presenti nel bilancio delle società partecipate.
