La storia infinita dei dissuasori retrattili potrebbe determinare per il Comune di Trani (oltre i tanti disagi legati alla viabilità e violazione di aree pedonali, non adeguatamente tutelate da strumenti spesso non funzionanti) anche un nuovo, ennesimo debito fuori bilancio di almeno 40mila euro.
Toccherà all’avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale del Comune, far valere le ragioni dell'ente opponendosi al decreto ingiuntivo notificato dalla ditta Ciemme, di Vito Mario Cirasole, di Poggiorsini, che lo scorso mese di maggio ha ingiunto al Comune il pagamento di due fatture, dell'importo rispettivamente di 30mila e 9mila euro, per lavori affidati con determinazioni del dirigente della sesta ripartizione a maggio 2011.
Il Comune di Trani ritiene «che ci siano tutte le ragioni difensive a tutela degli interessi e diritti della collettività».
