A poche ore dalla pubblica udienza in Corte dei conti, nella quale il Comune di Trani dovrà dimostrare di avere risolto, si spera, tutte le situazioni di criticità censurate dalla magistratura contabile con la pronuncia dello scorso 19 febbraio, continuano a spuntare come funghi debiti fuori bilancio di importi apparentemente modesti, ma che, sommati, determinano una somma tutt'altro che trascurabile, soprattutto se confrontata con quelle di partenza.
Infatti, una serie di debiti fuori bilancio legati a sinistri stradali, e conseguenti sentenze esecutive, già notificate, sono stati approvati lo scorso 11 giugno dal commissario straordinario uscente, Maria Rita Iaculli, con i poteri del Consiglio comunale.
In particolare, il signor R.A. si è visto riconoscere una somma di 3.300 euro dopo che, per un sinistro stradale occorsogli il 7 febbraio 2008, il Comune di Trani era stato condannato al pagamento di 1.100 euro, oltre Iva e rivalutazione monetaria.
Il signor G.C. ebbe un incidente stradale il 3 luglio 2005, il Comune veniva condannato al pagamento di 8.800 euro, ma, con successivo atto di precetto, notificato lo scorso 2 aprile, il creditore intimava al Comune il pagamento di una somma di 16.500 euro, che è stata liquidata e riconosciuta come il maggiore fra l’ultima sfornata di debiti fuori bilancio.
La signora A.C. registrò un evento lesivo ai suoi danni il 15 giugno 2004, la somma iniziale da pagarle era di 3.200 euro e, anche in questo caso nell’assenza di liquidazione, la cittadina ha ingiunto al Comune il pagamento di quanto dovuto e la spesa si è innalzata a 7.500 euro.
La signora A.D. aveva avviato un contenzioso contro il Comune di Trani, ottenendo la condanna dell'ente al pagamento di spese per 1.800 euro: non essendo stata liquidata tale somma, il creditore ha intimato a via Tenente Morrico il rilascio di una somma di 3.600 euro, riconosciuta anche questa come debito fuori bilancio.
Il signor S.L., per un sinistro stradale verificatosi il 6 luglio 2011, avrebbe dovuto ricevere un risarcimento del danno di 2.000 euro: non pagata, tale somma s’elevata fino a 4.700 euro.
Infine, il signor E.Z., convenendo in giudizio dinanzi al Giudice di pace, per un sinistro del 30 aprile 2011, ha convenuto una transazione fissata in 800 euro.
Il totale di queste somme, arrotondate talvolta per difetto, altre per eccesso, fa 36.400 euro, soldi che si fondano su appena sei contenziosi ai quali, se fossero seguite liquidazioni tempestive, il Comune avrebbe fatto fronte pagando 17.700 euro: di fatto, la metà.
