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Calcio, il gruppo Trani 1929: «La società non parla? Adesso lo facciamo noi»

Nessuna notizia ufficiale da parte della Vigor Trani? Ecco che escono allo scoperto i tifosi. Sono oltre due mesi che la stagione 2014-2015 è terminata, ma da parte del sodalizio calcistico biancoazzurro, ancora niente di ufficiale. Si parlava di un incontro tra i dirigenti della Vigor e il sindaco per capire quali potevano essere le linee guida per il "progetto calcio" nella nostra città. Vorremmo capire se questo incontro c'è stato. In caso di risposta affermativa, cosa si è deciso? E poi. Cosa si vuol fare in questa stagione sportiva? Altre piazze sono ormai settimane che si stanno muovendo. A Trani, a quanto pare, vige l'immobilismo.

In un nostro articolo uscito una decina di giorni fa, ipotizzavamo anche la possibilità di poter essere ripescati in serie D. La scadenza delle domande è fissata per lunedì 6 luglio alle 14. Stante il continuo silenzio, crediamo che questa ipotesi stia definitivamente (purtroppo) evaporando. Intanto si continua ad usare Facebook per schermaglie dialettiche che però non portano a nulla di concreto quando, forse, sarebbe più giusto indire una conferenza stampa per fare chiarezza. In attesa di saperne qualcosa in più, vi alleghiamo il comunicato che i tifosi del gruppo "Trani 1929" hanno pubblicato sul loro profilo Facebook e sulla pagina Asd Vigor Trani Calcio.

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E ADESSO…ROMPIAMO NOI IL SILENZIO!

Davanti alla prospettiva di un’ennesima estate di passione e sangue per i nostri colori, seguiamo il motto tanto caro ai nostri dottori: “prevenire è meglio che curare”. Torniamo a scrivere per precisare e ribadire ciò che è ferma volontà da parte del gruppo Trani 1929, davanti a futuri scenari che si stanno prospettando: il progetto decantato due anni fa, che prevedeva entro tre anni una squadra pronta a tornare nei campionati che più le competono, è al momento una chimera. Il terzo anno è alle porte e nulla di buono lascia presagire il silenzio surreale voluto dalla società Vigor Trani. Questo silenzio a cosa porterà? Nel frattempo alcune risposte le forniamo noi:

- il gruppo è fermamente deciso a non voler passare l’ennesima stagione di transizione. Dopo due anni di rodaggio quest’anno chiediamo legittimamente il salto di qualità, a prescindere che poi effettivamente questo avvenga o meno. Questo è solo il campo a deciderlo.
- Vogliamo chiarezza negli obiettivi e nelle reali possibilità economiche societarie a prescindere dalla tanto decantata gestione stadio.
- E ricollegandoci all’ultimo punto: siamo in linea con la società per la gestione stadio a favore della prima squadra di calcio a Trani, PURCHE’ si investa e si crei un progetto. Un vero progetto non volto alla sopravvivenza eterna e non legato ai quarti di luna dei dirigenti.

Siamo convinti di essere legittimati a chiedere tutto questo, in virtù del fatto che in questo biennio nessuno di noi ha chiesto miracoli e nonostante le varie frecciatine (ingenerose) al pubblico Tranese siamo sempre stati accanto alla squadra. Nella buona e soprattutto nella cattiva sorte. Per creare entusiasmo servono progetti forti e ben delineati. E non il contrario. Si fanno sempre esempi sul pubblico scarso, adesso li facciamo anche noi: Nardò fallisce, in un solo anno ritrova la serie D grazie non solo ad un progetto lungimirante ma ad investimenti ingenti. Con le vittorie e il salto di categoria pubblico, sponsor e amministrazione remerebbero tutti dalla stessa parte. Noi in questi due anni abbiamo atteso, abbiamo seguito ovunque la squadra, vi abbiamo difeso a spada tratta anche quando qualcosa o qualcuno cominciava ad essere incoerente con i fatti dimostrati.
Adesso basta. Adesso è arrivato il momento delle risposte. Basta falsi sorrisini, basta doppiogiochisti, basta risposte di facciata.
Parliamoci chiaramente (e magari se volete anche in faccia e non dietro una tastiera come abbiamo più volte richiesto). Se poi da voi la risposta sarà negativa, pazienza, avremo tempo e modo per creare situazioni favorevoli alla causa. Ovviamente la condizione principale rimane solo una e insindacabile: il titolo DEVE rimanere a Trani. Ma su questo non c’è dubbio sul fatto di trovarvi d’accordo.

TRANI 1929

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