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Rifiuti nella zona industriale di Trani, De Marinis (Cna): «Via i cassonetti e si dia inizio al porta a porta»

L’eliminazione di tutti i cassonetti di rifiuti nella zona industriale di Trani, Via Papa Giovanni XXIII - via Andria - via Barletta, organizzando, in sostituzione, un nuovo servizio di raccolta rifiuti urbani ed assimilati “porta a porta”, tanto per le utenze domestiche ubicate nelle suddette zone, quanto per quelle artigianali ed industriali: è la richiesta-proposta che la Cna Bat, di cui è presidente Michele De Marinis, invia al sindaco Amedeo Bottaro per tentare di risolvere la questione dell’abbndono dei rifiuti nella zona industriale di Trani.

“La nostra associazione – scrive De Marinis - unitamente anche all’impegno di personale dell’Azienda Amiu, da alcuni mesi interagisce con i Comandi di Polizia Provinciale Bat e Polizia Municipale di Trani, Settore Polizia Ambientale, per scongiurare il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti speciali nella zona industriale ed artigianale di Trani, e per individuare eventuali soluzioni. Le Forze di Polizia stanno eseguendo controlli completi presso tutte le aziende industriali ed artigianali, richiedendo la documentazione prevista per legge in materia ambientale. I controlli sono ancora in corso. Nonostante l’encomiabile impegno delle Forze di Polizia, che hanno anche predisposto nell’attività di controllo, appostamenti al fine di poter individuare gli autori dell’abbandono di rifiuti speciali nei cassonetti, il fenomeno si è soltanto ridotto. L’installazione anche di eventuali telecamere potrebbe scongiurare e ancora ridurre il fenomeno, ma non risolverlo”.

De Marinis ricorda le numerose denunce effettuate in passato per la presenza dei cassonetti stradali “incustoditi” nella zona industriale ed artigianale: quei cassonetti “rappresentano un incentivo per i furbetti (così li vogliamo definire), spesso provenienti soprattutto dalle città limitrofe (come hanno accertato le stesse forze di polizia), a depositare all’interno degli stessi ed in maniera illecita numerose tonnellate al giorno di rifiuti speciali sia non pericolosi (scarti di lavorazione) che pericolosi (lattine contaminate da colla- solvente- vernici). Tale condotta, oltre a costituire un palese illecito nell’ottica della tutela e della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, provoca una sorta di concorrenza sleale nei confronti delle aziende da noi rappresentate che, da sempre, adempiono al corretto smaltimento o recupero dei rifiuti speciali prodotti attraverso ditte private autorizzate ed iscritte all’Albo, rispettando tutte le norme previste dalla legge ambientale (Registri – Formulari – Mud – Sistri – Conai)”.

Per questo ora si rivolge al sindaco sollecitandolo “a risolvere urgentemente questo annoso problema, suggerendo di procedere alla eliminazione di tutti i cassonetti di rifiuti nella zona industriale di Trani, Via Papa Giovanni XXIII - Via Andria – Via Barletta, organizzando, in sostituzione, un nuovo servizio di raccolta rifiuti urbani ed assimilati “porta a porta”, tanto per le utenze domestiche ubicate nelle suddette zone, quanto per quelle artigianali ed industriali, come del resto è stato attuato, con esiti veramente positivi, nei Comuni limitrofi”.

A tal proposito è bene evidenziare ancora una volta che il Comune di Trani nella Provincia della Bat ha la percentuale più alta di produzione mensile pro-capite di rifiuti: Kg. 42,897 (dati Maggio 2015), contro i 35 Kg. al mese prodotti dai comuni di Andria e Barletta, che invece registrano quasi il doppio della popolazione di Trani. “Tale percentuale, a ns. avviso, è determinata anche dallo smaltimento abusivo dei rifiuti speciali nella zona industriale ed artigianale (via Papa Giovanni XXIII – via Andria - via Barletta), da noi calcolati intorno alle 5 mila tonnellate annue, pari al 20% dei rifiuti indifferenziati prodotti dal Comune di Trani. Se si riuscisse a bloccare questo illecito smaltimento, al Comune di Trani sarebbe consentito di ridurre sensibilmente la produzione totale di rifiuti mensili, ridurre del 20% la produzione dei rifiuti indifferenziati; aumentare in automatico quella della raccolta differenziata di almeno il 5%; diminuire il costo di smaltimento del Comune di circa € 400.00,00= annue, somma più che sufficiente per coprire il costo del nuovo servizio di porta a porta nella zona industriale ed artigianale; incrementare di almeno un ulteriore 5% la percentuale di R.D. attraverso il nuovo servizio porta a porta nella zona industriale, raggiungendo, da subito, la percentuale di R.D. del 30 %, rispetto a quella attuale che a tutto maggio 2015 è del 19 %; ed infine ridurre l’Ecotassa Regionale”.

“Ribadiamo che la nostra associazione ritiene prioritario organizzare la raccolta differenziata spinta su tutto il territorio cittadino. In attesa della presentazione della nuova amministrazione comunale, proponiamo un suggerimento di carattere prettamente operativo, tra l’altro condiviso anche con le forze di Polizia, dichiarando la disponibilità ad un incontro anche con tutti i soggetti istituzionali interessati, per meglio illustrare la nostra proposta”.


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