Soltanto una settimana fa il muro di cinta di porta Vassalla, quello che guarda verso il mare sul neo denominato largo don Angelo Pastore, è stato ripulito grazie ad una delle più apprezzabili opere di volontariato favorite dal neo sindaco, Amedeo Bottaro.
Purtroppo, chi si è occupato di restituire lo splendore alle storiche pietre di quella parte di cinta muraria della città vecchia non ha avuto tempo e modo di dedicarsi, con altrettanto scrupolo, alle condizioni di estremo degrado in cui si trova, invece la vera e propria porta Vassalla.
La sua lungimirante apertura ed inaugurazione risale a soli sei anni fa, esattamente il 31 ottobre 2009, durante l'amministrazione del sindaco Pinuccio Tarantini. Quel luogo che rappresenta, tuttora, un comodissimo punto di contatto tra il parcheggio sul mare e l'area pedonale adiacente la cattedrale, ma è caduto sempre più in disgrazia per carenza d’illuminazione e, soprattutto, manutenzione.
Basti guardare le foto a confronto fra come era stato sistemato a Natale, sotto l'egida dell’assessore all'arredo urbano di quel periodo, Pasquale Annacondia, e come si trova oggi: le cinque piante all’epoca collocate, da contenere rigogliosi fiori, oggi sono altrettanti cestini dei rifiuti. Inoltre, l'angolo in cui porta Vassalla ospita anche una panchina, per chi volesse trascorrervi un po' di tempo, è impraticabile per un denso rigagnolo di urina associato alla presenza di rifiuti.
Emergono, ancora una volta, anche i limiti di un controllo inconsistente e, pertanto, non può bastare un sia pur fugace intervento di pulizia o, come era accaduto durante le due ultime edizioni, una notte di gloria durante Calici di stelle, fra la degustazione del Moscato di Trani e la presenza, in quel luogo, di attrici di fama internazionale come Francesca Neri: oggi, le stelle di Natale non ci sono più e Calici di stelle lascia Trani e se ne va a Bari.



