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Avvisi Tares 2013 anche a chi ha pagato, De Marinis (Cna): «Disagi enormi, il Comune di Trani faccia subito chiarezza»

Il Comune di Trani l'aveva anche previsto, ma, probabilmente, non nella misura in cui il fenomeno si sta verificando: gli avvisi Tares stanno diventando un mezzo boomerang perché, in molti casi, stanno pervenendo a cittadini già perfettamente in regola con il versamento del tributo nel 2013, anno cui fanno riferimento le raccomandate inviate in questi giorni all'utenza.

A sottolineare il crescente disagio, che riguarda anche e soprattutto le piccole e medie imprese cittadine, il presidente della Cna di Trani, Michele De Marinis, che, in una lettera aperta al sindaco, Amedeo Bottaro, chiede un pronto intervento da parte della pubblica amministrazione per fare immediatamente chiarezza sul punto, ed evitare nuovi disagi per contribuenti già, da tempo, sottoposti ad una pressione fiscale particolarmente aspra.

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In questi giorni l’Ufficio Tributi del Comune di TRANI ha inviato, a mezzo raccomandata a.r., lettere di sollecito di pagamento della tassa rifiuti relativa all’anno 2013, denominata TARES.

Sicuramente una parte di questi solleciti sarà legittima, ovvero vi saranno dei contribuenti che non hanno pagato, o pagato parzialmente la TARES.

Il problema è che i medesimi solleciti risultano notificati anche a numerosi contribuenti, imprese e famiglie, che hanno regolarmente pagato la TARES, come risulta dalle segnalazioni pervenute alla ns. segreteria.

Tutto ciò sta provocando un notevole ed ingiustificato disagio tra i contribuenti, i quali si vedono costretti a dedicare tempo prezioso per evitare la paventata successiva notifica di un atto di accertamento per omesso versamento, con relative sanzioni, atteso che nella predetta raccomandata i contribuenti, che dovessero rilevare delle inesattezze su quanto richiesto dall’Ufficio, vengono invitati a compilare un modello da presentare entro 30 giorni all’Ufficio Protocollo del Comune o inviarlo per posta elettronica all’Ufficio Tributi, unitamente ad un documento di riconoscimento e alle fotocopie delle ricevute di pagamento.

Comprendiamo che, per colpa della burocrazia o per un errore umano da parte del soggetto che ha compilato il modello F24, attraverso il quale si pagava la TARES, come per esempio un errato codice o una semplice lettera, possano essere stati commessi degli errori e quindi al Comune non risultano pervenuti i pagamenti effettuati dai contribuenti, ma se il numero dei solleciti inviati è notevole, come invece sembrerebbe, vuol dire che vi è una enorme criticità nel sistema di controllo da parte degli uffici comunali e soprattutto una banca dati non completa.

Al fine di evitare anche uno speco di denaro pubblico, chiediamo al sindaco di intervenire personalmente o insieme al nuovo assessore alle finanze, al quale unitamente a tutti gli altri assessori auguriamo buon lavoro, presso gli uffici competenti per verificare il numero dei solleciti inviati ed eliminare eventuali discrasie.

Certamente oggi siamo molto lontani dal concetto: il Comune al servizio del contribuente riconosciuto come “cittadino e non suddito”. Auspichiamo che l'amministrazione, tra le priorità, intervenga da subito sulla macchina comunale, consentendo anche al Comune di TRANI di entrare nella grande famiglia di “Servizialcittadino”, con l’obiettivo di semplificare e garantire massima trasparenza, istituendo - ad esempio - un portale che consenta ai contribuenti o ai loro delegati (consulenti, associazioni, caf,) di accedere in piena autonomia alla propria posizione contributiva.

Attraverso un semplice clic consentire ai singoli Cittadini di avere accesso ai dati dichiarati per ogni singolo tributo e a quelli del nucleo familiare, alla situazione catastale, ai versamenti eseguiti nonché a tutte le informazioni relative ad eventuali atti o di accertamento o di riscossione coattiva.

Insomma, una svolta che affranchi il cittadino da sportelli e code, restituendogli dignità e autonomia.

Da parte nostra, come sempre, ci sarà la massima collaborazione con gli uffici competenti, assistendo le aziende e i cittadini associati e, proprio in tale ottica, cogliamo l’occasione per chiedere un incontro con tutte le associazioni di categoria per un confronto costruttivo sulla TARI, la cui introduzione ha generato notevoli problematiche ancora irrisolte.

Il Presidente CNA BAT - Michele De Marinis


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