L’attività di commercio ambulante, in vista della festa della Madonna del Carmine, deve ancora ufficialmente incominciare. Tuttavia, i titolari delle bancarelle sono arrivati anticipatamente in piazza Plebiscito e si sono presi i posti che, più o meno, erano stati loro affidati negli anni passati.
Così, la piazza rappresenta già la scena di quello che sarà nel corso delle giornate di oggi e domani: un assembramento di furgoni, attrezzature ed ambulanti che, non avendo un punto di riferimento ed aggregazione, stazionano dove capita, dormono sui marciapiedi, si recano in villa (o chissà dove altro) per i propri bisogni e mangiano quello che possono là dove possono.
Da oggi dovrebbe esserci la Polizia locale a regolare l'assegnazione degli spazi, che avverrà tramite il pagamento di tributi da parte degli interessati, ma, ancora una volta si pone il problema di quanto questo fenomeno (che pure si conosce da anni) arrivi tra capo e collo come un'autentica emergenza.
E, tuttora, una soluzione reale non si è mai trovata: soltanto in una circostanza, negli anni passati, il comandante e dirigente della Polizia locale dispose lo sgombero di tutti i bivacchi realizzati nelle strade adiacenti piazza Plebiscito, facendo trasferire la cosiddetta “zona notte” degli ambulanti in via Finanzieri.
Lo scorso anno, invece, si tentò l'allestimento di una tenda in via Elena Comneno, ma poi, all'ultimo momento, il progetto fu abbandonato.


