Dopo la villa comunale e piazza della Repubblica, si tratta del terzo, gran polmone verde della città. Il giardino dell’ex ospedale pediatrico, compreso fra corso Imbriani, via Marsala, via Baldassarre e via Badoglio, da tempo resiste con fatica alle conseguenze del progressivo stato di abbandono (nonostante la riconversione operata in uffici al pubblico), in cui è caduta l’ex struttura sanitaria per bambini, che un tempo rappresentava uno dei presidi più importanti della pediatria dell'intera regione.
Oggi, però l’Asl Bt, tuttora proprietario dell'immobile, sta puntando a riqualificare il più possibile parti di questa struttura, soprattutto con riferimento a giardini che, effettivamente, potrebbero rappresentare un elemento dall’enorme potenziale, anche e soprattutto dal punto di vista del reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
E, così, sette utenti dello Centro di salute mentale sono stati impiegati, per quattro mesi, in attività di pulizia e manutenzione dei giardini ospedalieri , propedeutica ad una più intensa operazione di recupero dell’agrumeto, nonché realizzazione di terreni utili alla produzione e vendita di prodotti ortofrutticoli della filiera biologica.
Danno vita al progetto, sotto la guida di un consulente, Fabrizio Amicone, due cooperative sociali, «Questa città» e «Campo dei miracoli», il cui obiettivo è proprio l'assistenza, rispettivamente con finalità riabilitative e reinserimento lavorativo, a soggetti con disagio mentale.
Maggiori dettagli nel nostro video.





