La raccolta differenziata integrata spinta porta a porta nei comuni rivieraschi di Barletta, Trani e Bisceglie avverrà ad opera di un nuovo soggetto, che nascerà dalle aziende di cui i comuni in causa dispongono: nella fattispecie, la Barsa, per Barletta, e l'Amiu, per Trani.
Per la nostra azienda, dunque si preannuncia una scissione tra Amiu impianti ed Amiu servizi, con quest'ultima che, in sinergia con la Barsa di Barletta e risorse messe sul tavolo anche da Bisceglie, gestirà la raccolta differenziata dei rifiuti sui tre territori cittadini.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, presentando il progetto con i colleghi di Barletta, Pasquale Cascella, e Bisceglie, Francesco Spina, ha tenuto a precisare che «questo non svilirà Amiu, anzi la rilancerà proprio attraverso una separazione delle competenze che consentirà all'azienda di ripartire con nuovi progetti».
Inevitabile, peraltro, è che adesso, a causa dei problemi legati alla chiusura della discarica ed al conferimento dei rifiuti ad impianti esterni, i cittadini pagheranno una Tari in aumento rispetto al recente passato, «ma poi - precisa il sindaco - ci sarà un evidente risparmio proprio grazie all'estensione della raccolta differenziata. Quello che oggi i cittadini fanno fatica a comprendere e praticare diverrà per loro un'abitudine consueta e fondamentale per risparmiare: la differenziata – fa notare Bottaro - ormai è l'unica via».
Il primo cittadino di Trani ha tenuto a precisare che «la riapertura del terzo lotto della discarica resta un obiettivo da raggiungere non prima di avere messo in piena sicurezza il sito. Inoltre, puntiamo alla riconversione della ricicleria, così che la piattaforma di contrada Puro vecchio sia strutturata come capace di chiudere il ciclo dei rifiuti».
Il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, si dice «certo del fatto che Barsa ed Amiu, con questo progetto comune, inizieranno a dialogare sempre più nell'ottica di un inevitabile rapporto di collaborazione utile a realizzare economie di scala necessarie per entrambi i comuni».
Massima soddisfazione ha espresso anche il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, che con un ricorso al Tar si era opposto alla precedente strutturazione dell'ambito di raccolta ottimale Barletta-Bisceglie-Trani, ottenendo «una ridefinizione delle competenze ed una par condicio che ci soddisfa in pieno – ha dichiarato - pur non disponendo noi di un’azienda del settore come gli altri».
Il commissario dell’Aro, Antonello Antonicelli, dirigente regionale del settore, ha spiegato a sua volta la strutturazione del nuovo servizio: «La nascente società punta a fare sì che tutti e tre i comuni raggiungano, a breve, una percentuale di raccolta differenziata pari al 70 per cento dei rifiuti prodotti, così da limitare il restante 30 al conferimento in discarica», mitigando l'attuale emergenza che vede la nostra provincia, di fatto, priva di impianti deputati allo smaltimento di rifiuti.
Restano da comprendere tempi e modalità di formazione del nuovo soggetto, sperando che sia davvero il motore per l’effettiva svolta sulla raccolta dei rifiuti e non l’ennesimo, malaugurato carrozzone politico. Inevitabile dovrebbe essere un passaggio formale in consiglio comunale.
Il progetto è stato presentato in un pubblico incontro tenutosi presso la Sala rossa del castello di Barletta.


