Martedì scorso, nel corso della presentazione di un torneo di tennis internazionale allo Sporting club, Mimmo Santorsola aveva già confidato, fuori microfono, la sensazione che, da lì a poco, Michele Emiliano lo avrebbe investito di una delega quale assessore regionale: «Incrociamo le dita - aveva detto -, ma, probabilmente, venerdì sapremo».
Previsioni rispettate, ma con sorpresa: a Santorsola è andata la delega all'ambiente e non quella alla sanità, che si sarebbe pronosticata tenendo conto del fatto che l'interessato è un medico oncologo, particolarmente apprezzato a Trani ed in tutto il territorio dell'Asl Bt.
Santorsola, invece, dovrà adesso dedicarsi ai problemi ambientali di una regione che, da questo punto di vista, non si fa mancare purtroppo nulla, a cominciare dalle laceranti questioni dell'Ilva di Taranto, per finire a quelle, non meno delicate, della nostra provincia: la Bat, allo stato, non ha neanche un impianto di discarica funzionante ed è sull'orlo di un’emergenza rifiuti particolarmente gravosa.
Il neo assessore, attraverso la sezione di Trani di Sinistra, ecologia e libertà, fa sapere di essere pronto caricarsi sulle spalle questo compito particolarmente impegnativo, affermando «che sarà difficile, certo, ma lo sarà meno se la città ed il territorio mi supporteranno, non lasciandomi solo».
Nella stessa direzione si esprime Antonio Mazzilli, segretario tranese di Sel, che parla di «risultato storico al quale ciascuno ha contribuito in egual misura, ma che, soprattutto, si deve ai meriti di una persona come Mimmo Santorsola, brava a catalizzare su di sé il più ampio consenso possibile».

