A distanza di due anni, si ripete vergognoso fenomeno del conferimento abusivo di cozze invendute: questa volta, addirittura almeno 50 chili di mitili sono finiti direttamente in un cassonetto, in via Papa Giovanni XXIII, non distante dall'intersezione con via Barletta. Il luogo, da alcuni giorni, sta diventando meta di un insolito viavai di furgoni.
Un caso simile si era verificata ad agosto 2013, in via Carrara delle monache, e fu necessario attendere diversi giorni prima che gli operatori della ditta Idapro, su indicazione della Polizia locale, andassero a rimuovere quei mitili.
Lo smaltimento dei frutti di mare deve avvenire con le stesse modalità dei resti delle macellazioni e delle frattaglie di salumeria: solitamente alla Idapro, che è l'unica azienda della zona ad essere autorizzata allo smaltimento delle carcasse animali, si paga una quota annuale intorno agli 800 euro, ma, probabilmente qualcuno elude i pagamenti smaltendo quanto dovuto in maniera impropria, per usare un eufemismo.




