Era semplicemente una bomboletta spray quella contenuta in una busta che, l'altra mattina, ha destato il sospetto di alcuni passanti che hanno fermato una pattuglia della Polizia locale, che transitava da lì, e successivamente chiamato i carabinieri: nessun ordigno, dunque, all'angolo tra via Istria e corso Imbriani, a dispetto della sensazione del primo momento.
A certificare l'assenza di qualsiasi tipo di esplosivo, all'interno di quel sacchetto, sono stati gli artificieri, successivamente intervenuti, sebbene una prima ispezione sul luogo l'avesse compiuta personale della Polizia locale.
In altre parole, un falso allarme che ha procurato allarme al punto da fare entrare in scena militari e vigili urbani, chiudendo la strada e determinando disagi. E che trova un precedente specifico, proprio a pochi passi da lì, nell’analogo episodio dell’11 gennaio 2011, nella parallela corso Italia, sempre nei pressi all'incrocio con corso Imbriani. Sul marciapiede fu rinvenuta una busta bianca e segnalata come sospetta bomba: anche in quel caso, chiusura della strada, intervento di forze dell’ordine ed artificieri, quindi il controllo per verificare che si trattava di un barattolo di latta dal quale fuoriusciva la miccia ma, all'interno del quale, non vi era esplosivo, bensì del vomito.
Fra suggestioni e psicosi collettive, episodi che dimostrano quanto ciascuna cosa vada presa con le classiche pinze, in ogni momento, per evitare di trasformare la banalità in cronaca e la cronaca in vouyerismo.
