«Piuttosto che seminare il panico fra la folla, sarebbe stato più opportuno intervenire a monte o, al limite, sanzionare gli incauti avventori». Così Savino Montaruli, direttore di Unimpresa Bat, in merito ai controlli nel corso della festa patronale di Trani.
Per la verità, sia le forze dell’ordine, sia la Polizia locale, hanno controllato e gestito sufficientemente bene l’ordine del porto durante i giorni dei festeggiamenti e del massimo concorso di gente, ma domenica sera qualcosa stava sfuggendo di mano e, quando vi è stato l’intervento, ci sono stati anche imprevedibili sviluppi.
Secondo Montaruli, i sequestri e le brillanti operazioni per contrastare la vendita di merce contraffatta meritano il nostro plauso, perché tali azioni vanno esattamente nella direzione, da tutti noi auspicata, per alimentare forme di vendita fortemente concorrenziali e contrastare l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Sarebbe altresì opportuno – chiarisce Montaruli - intervenire a monte del problema, quindi nei luoghi di produzione, che spesso non sono neanche tanto lontani da noi, e poi giungere a dissuadere gli acquirenti applicando la vigente normativa e realtive sanzioni, che sono salatissime ed arrivano anche fino a 7mila euro. Il problema, quindi, è enorme – conclude - ed intervenire in modo discontinuo e sporadico, con il solo sequestro e la confisca della merce, può essere riduttivo, se non inutile, visto che il fenomeno è in progressivo, preoccupante, aumento».
