«Ancora una volta dimostriamo di non avere nulla da nascondere, anzi ci teniamo a spiegare tutto con la massima trasparenza». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, aprendo la conferenza stampa sulla nuova pronuncia della Corte dei conti.
«La situazione resta critica - conferma il primo cittadino -, ma il collegio mostra apprezzamento ed apertura di credito nei nostri confronti. Del resto, i primi a volere un bilancio chiaro siamo noi, anche se questo dovesse significare rinunce nella programmazione e nuove imposte a carico del cittadino. Ma solo così ripartiremmo da zero, da un bilancio pulito e sobrio, e solo così, dal prossimo anno, potremmo ridurre la pressione fiscale».
Quanto allo stato dell'arte, «il bilancio consuntivo 2014 è stato approvato, ma quell'avanzo di amministrazione di oltre 5 milioni è già impegnato – ricorda Bottaro - e, quindi, è fittizio. Infatti, abbiamo oltre 4.800.000 di debiti fuori bilancio e, inoltre, a questi dovremo sommare gli effetti del riaccertamento dei residui attivi e passivi. La somma? Non è ancora stimabile, ma le previsioni nefaste dei famosi 30 milioni si stanno dissolvendo. Quindi, la partita si gioca qui, perché la Corte vuole sapere se siamo in grado di reggere al riaccertamento».
Capitolo ex municipalizzate. Per il sindaco, «il grosso dei problemi nasce da qui, da bilanci su cui il Comune non ha mai operato un vero controllo. Amet ed Amiu non sono repubbliche autonome e, mentre con Amiu siamo a buon punto, con Amet siamo solo all'inizio delle verifiche. Solo così, il 1mo ottobre, ci presenteremo alla Corte dei conti con il compito portato a termine. Non c'è una pubblica audizione già fissata, ma per me la data è quella del 31 agosto, per gli atti, e del 30 settembre, per concludere la razionalizzazione del rapporto con le aziende».
Ma l'unica soluzione è l'aumento delle tasse? La politica non può trovare altre soluzioni? «No - risponde il sindaco - perché già adesso, spendendo solo il necessario, di politico non c'è nulla. E, con i problemi che abbiamo avuto sui rifiuti, è matematico che la Tari aumenti. Quello per cui mi posso impegnare è la riduzione per il prossimo anno, quando avremo di nuovo la facoltà di spesa e potremo fare scelte politiche. Però oggi, che spendiamo quasi 200 euro per tonnellata di rifiuti, almeno quattro volte più di prima, aumentare è inevitabile. Fermo restando che, già adesso, stiamo rafforzando la lotta all'evasione, a cominciare dai fitti attivi: chi deve pagare, paghi".
Le azioni di responsabilità, nel frattempo, sono partite all'indirizzo degli amministratori di Amet ed Amiu, nonché al liquidatore di Aigs, compresi i collegi sindacali delle prime. E voglio figure che esercitino i controlli sulle aziende, per evitare che queste agiscano in autonomia. L'Amministratore unico di Amiu vuole espressamente qualcuno che controlli l'azienda, e questo, si badi bene, non è un commissariamento».
Il sindaco, peraltro, ha confermato che i fondi post esercizio dell’Amiu saranno utilizzati solo per la chiusura del primo e secondo lotto della discarica, ma non per coprire debiti».
Infine, il bilancio di previsione. "La Prefettura non ci ha ancora diffidato, io non ho ancora giurato e, adesso, abbiamo solo lo schema. Si comprende bene che dobbiamo, prima sistemare i problemi con la corte dei conti, coprire i 5 milioni di debiti fuori bilancio e ricapitalizzare l'Amiu, che a sua volta chiuderà con una perdita di 5 milioni».
Ed i vantaggi derivanti dallo stop alle spese giudiziarie, da settembre a carico del Ministero della giustizia? «Finora il Ministero ci ha rimborsato solo il 40 per cento delle spese sostenute – fa sapere Bottaro -, ma io a settembre non cedo loro nulla se, prima, non si mette per iscritto che la manutenzione totale sia a carico loro. E, di scritto, finora non c'è nulla».


