A dispetto di chi ha ormai ridotto la propria percezione de Il matrimonio di Re Manfredi al famoso «incendio del castello», il vero fulcro della serata conclusiva della manifestazione, andata in scena ieri, era il corteo trionfale per le strade della città. E purtroppo, ancora una volta, sono balzati evidenti, agli occhi di cittadini e turisti, i limiti storici riguardanti la pressoché accertata incompatibilità tra un corteo storico e la città, così come sistemata.
Nello stesso porto come si può notare dalle foto, i figuranti hanno sfilato a fianco di auto, che non dovevano essere presenti sul luogo, e persino di bancarelle abusive, o presumibilmente tali. L’unica concessione, se così si può definire, che si è fatta è stata quella, da parte di una delle bancarelle, di spegnere per alcuni minuti (quelli del passaggio del corteo lì davanti) le apparecchiature che erano nella propria disponibilità: si trattava di un punto vendita di cd musicali.
Ancora una volta, il personale della Polizia locale è parso insufficiente nel numero per garantire la piena copertura di un porto, come sempre, preso d'assalto da tutti ed a vario titolo. Il servizio d'ordine programmato per il corteo ha, evidentemente, impedito di porre un freno a tanti altri fenomeni e, così, il porto sotto controllo della festa patronale, ieri è tornato ad essere sostanzialmente un porto fuori controllo.
Ed il corteo, che pure ha sfilato, di sicuro non ci ha fatto, e non per colpa sua, una bella figura.
Nel video, di Nicola Caputo, lo spettacolo al castello della serata di sabato.


