Il consiglio comunale di apertura della nuova consiliatura parte già con due robuste indiscrezioni della viglia che, tenendo conto dei precedenti del recente passato, se confermate, non sarebbero da poco: l'assemblea avrà subito un presidente. Fabrizio Ferrante è il nome della maggioranza dopo una votazione interna fatta dalla stessa nella giornata di ieri, "rivale" di altri due candidati dell'area Pd (Tommaso Laurora e Carlo Avantario). Ricordiamo che alle prime due votazioni serviranno 21 voti, dalla terza in poi ne sarebbero sufficienti 17.
Ieri sera la maggioranza ha tenuto l'ultima riunione propedeutica alla definizione dell'accordo su un solo nome. Una necessità di fare sintesi che il segretario cittadino del Pd, Nicola Amoruso, aveva fortemente rimarcato nel giorno in cui il sindaco, Amedeo Bottaro, ha presentato la giunta comunale: «È un momento storico in cui la politica deve assumersi le proprie responsabilità fino in fondo - aveva dichiarato Amoruso -, non soltanto condividendo le scelte del primo cittadino per quanto riguarda la squadra di governo, ma anche, e soprattutto, evitando di perdersi in tatticismi e personalismi che i cittadini, eleggendoci, hanno sonoramente bocciato con riferimento a quanto fatto dal centrodestra negli anni passati. Noi dobbiamo dare un segnale di maturità e, quindi, chiudere subito la partita del presidente del consiglio».
La riunione, come è noto, avrà inizio domani, a partire dalle 9.30 e, chiudendo su un nome, l’altra certezza sarebbe legata al fatto che i due candidati che non beneficeranno della carica di presidente dell'assemblea elettiva avranno, comunque, importanti deleghe dal sindaco nella conduzione della vita amministrativa. Non è un caso che il primo cittadino abbia tuttora avocato a sé molte deleghe importanti, tra cui urbanistica e lavori pubblici, ed abbia dichiarato sin dal primo momento che avrebbe voluto condividerle con i consiglieri comunali per responsabilizzarli il più possibile nelle scelte di governo della città.
Ovviamente, l'assemblea odierna sarà utile anche per l'approvazione degli indirizzi generali di governo, che saranno il primo atto di fiducia che la maggioranza esprimerà nei confronti del primo cittadino. Tutt'altro che secondari i passaggi riguardanti la designazione dei capigruppo consiliari e l’elezione della Commissione elettorale e di quella per la formazione degli elenchi dei giudici popolari. In più, il provvedimento di presa d'atto della recente pronuncia della Corte dei conti: per la prima volta, anche il consiglio comunale dirà la sua sulla profonda crisi economica che, da mesi, sta attagliando la spesa corrente e la programmazione del palazzo di città.
E, a proposito di programmazione, sarebbe previsto per i primi di settembre il nuovo consiglio comunale che dovrà approvare il bilancio di previsione. La giunta lo adotterà subito dopo ferragosto, mentre nel frattempo, dalla Prefettura, è arrivata una nota interlocutoria che ricorda all'amministrazione comunale che la scadenza del 31 luglio non è stata rispettata. A breve, sempre dal Palazzo del governo giungerà la diffida dopo la quale ci saranno venti giorni per approvare la manovra. Intanto, però, le prime mosse già si conoscono e, inevitabilmente, i già pianificati aumenti di Tari e addizionale Irpef non potranno non determinare ripercussioni anche sulle posizioni in consiglio comunale.
