Alcune assenze in maggioranza (due delle quali giustificate) sono state la prima notizia di un consiglio comunale iniziato con fatica: appena 17 presenti. A mantenere il numero legale, Antonella Papagni ed i fratelli Procacci. I consiglieri inizialmente assenti sono poi arrivati alla spicciolata, come anche gli assessori. Alla base del ritardo del primo appello, anche la mancanza della fascia tricolore, con cui il sindaco avrebbe dovuto prestare giuramento.
Franco Laurora ha chiesto, e poi ritirato, l'anticipazione dell'elezione del presidente agli altri punti all'ordine del giorno. Alla base, una possibile fronda interna alla maggioranza: quattro consiglieri non gradirebbero Ferrante presidente e non lo voterebbero, nonostante l'esito della votazione dell'altra sera in maggioranza. L'interessato starebbe cercando sponde in minoranza: gli basterebbero due voti per essere eletto con 17.
Ritirata da Laurora, la stessa mozione è stata riproposta da Antonio Procacci ed Emanuele Tomasicchio. Il sindaco ne ha preso atto con favore: "L'ordine del giorno contiene un errore materiale e va sanato. Io sono per il rispetto delle regole e, quindi, è giusto modificarlo secondo quanto indicato".
