Adesso è ufficiale: Amiu Spa ha chiuso l'esercizio 2014 con un risultato negativo, definito «cospicuo», pari a 4.648.339 euro di perdita, con un patrimonio netto negativo di 2.635.979. «Le ragioni - spiega l’Amministratore unico, Alessandro Guadagnuolo, nella relazione che accompagna il conto economico della società - sono riconducibili a due sostanziali fattori: il contratto di servizio con il Comune di Trani, assolutamente insufficiente a coprire i costi sostenuti dall'azienda per i relativi servizi svolti nel 2014; la sospensione dell'attività di smaltimento, nella discarica gestita dalla società, nell'ultimo quadrimestre del 2014».
Il contratto di servizio, stipulato il 13 ottobre 2014, era stato fissato in poco meno di 6 milioni di euro, a fronte dei quasi 11 previsti per l’esercizio dell’anno in corso. La discarica, come è noto, è chiusa da quasi un anno ed i rifiuti conferiti a Foggia (e biostabilizzati a Grottaglie), con costi nettamente superiori.
«La continuità dell'azienda - secondo quanto scrive l'Au - è subordinata solo alla realizzazione di alcune condizioni che il Comune di Trani, in qualità di socio unico deve realizzare senza indugio: ricapitalizzazione della società (il cui capitale sociale è di un milione di euro, ndr); definizione di un contratto di servizio che assicuri l’integrale copertura dei costi; possibile riapertura della discarica (con riferimento al solo terzo lotto, ndr), secondo nuove modalità operative».

