Amet, in quanto debitrice di ingenti somme nei confronti del Comune, ed in particolare 2.300.000 euro di dividendo da distribuire al socio, potrebbe saldare il debito in natura, cedendo al suo proprietario un bene immobile, probabilmente il palazzo di via Montegrappa.
Questa è una delle ipotesi emerse a margine della discussione intorno alla pronuncia della Corte dei conti sulla situazione economica di Trani.
E si profila anche un consiglio comunale monotematico intorno alla razionalizzazione del rapporto fra il Comune e le sue aziende: «La relazione fra il Comune e le ex municipalizzate rappresenta il motivo ala base delle censure più dure della Corte dei conti nei nostri confronti», ha a sua volta riconosciuto l’assessore alle finanze, Angelo De Biase.
Alla presa d’atto del provvedimento dei giudici contabili e della documentazione, da loro ordinata, che il Comune dovrà produrre, ha votato favorevolmente l’unanimità dei presenti.
