L’ex municipalizzata Amiu dovrà estendere quanto più possibile la raccolta differenziata entro il prossimo 30 giugno. Lo ha stabilito la giunta comunale, con un atto di indirizzo che impegna la società a redigere entro sessanta giorni dall'approvazione della delibera, avvenuta lo scorso 21 agosto, un piano esecutivo per una raccolta dei rifiuti nel territorio urbano in armonia con le esigenze della legge regionale e, soprattutto, tale da favorire, da lì in avanti, l'entrata in scena del nuovo soggetto che si caricherà trattamento dei rifiuti nell'Ambito di raccolta ottimale Barletta Trani Bisceglie.
In particolare, l'esecutivo richiama proprio il passaggio del decreto adottato dal commissario ad acta dell’Aro, Antonello Antonicelli, lo scorso 26 giugno. Nel provvedimento si dà atto del fatto che «serve una fase transitoria, caratterizzata da un progressivo passaggio dall’attuale ripartizione gestionale alla scelta definitiva dell'affidamento unitario a soggetto partecipato, consentendo da un lato di mantenere in ciascuno dei comuni la modalità dell'affidamento già in essere, e prevedendo, dall'altro, di dare progressivo adeguamento ai contenuti operativi del servizio affidato in conformità al nuovo progetto d'ambito unitario».
Per la cronaca, a Trani, dal 18 novembre 2013, si pratica la raccolta differenziata porta a porta in una parte ristretta del centro urbano, interessando circa 5000 utenti rispetto ai 55000 abitanti della città. L’estensione del servizio non è mai avvenuta e, anzi, anche il commissario uscente ha dovuto prima fissare al 27 aprile scorso, e poi rinviare «sine die», l’allargamento del servizio all’intero territorio, sebbene con la sola modalità stradale. Questo perché l'azienda non ha mai avuto la disponibilità economica per implementare le attrezzature ed il personale.
Nel frattempo, però, la legge pone alle strette i comuni ed in particolare, quello di Trani, che ha una percentuale di raccolta differenziata di poco superiore al 20 per cento, nettamente inferiore rispetto a quella del confinante Comune di Barletta, che sfiora il 75 per cento. Se Trani non dovesse elevarla in maniera congrua entro la fine del 2015, l'anno prossimo pagherebbe un’ecotassa di 25 euro per tonnellata di rifiuti prodotti, rispetto agli attuali 15.
Pertanto, l'esecutivo chiede all'Amiu di riorganizzare il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, in tutta la città, entro il 30 giugno 2016 stabilendo «che tale passaggio avvenga in modo graduale, così da garantire l’inderogabile esigenza di adeguamento del servizio con quello fisiologico da parte dei cittadini». Nel frattempo, entro il 21 ottobre, Amiu dovrà redigere e trasmettere all'amministrazione comunale la progettazione esecutiva del Piano di raccolta dei rifiuti urbani, comprensivo di cronoprogramma di attuazione ed ogni altro documento necessario al raggiungimento degli obiettivi». Per favorire tale processo, la giunta non esclude che ci si avvalga anche «di professionalità esterne, ove ne ricorrano i presupposti di legge, e con oneri che dovranno essere necessariamente a carico, e quindi espressamente ricompresi nel contratto di servizio».
