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AGGIORNATO. Stadio di Trani, Fratelli d'Italia rincara la dose. Annacondia: «Non si amministra con il principio della compensazione»

Apprendo dalla stampa locale della decisione da parte della Giunta comunale di procedere all’affidamento della gestione dello Stadio comunale alla società Vigor Trani (al momento dei fatti soggetto debitore nei confronti del Comune) attraverso la procedura dell’affidamento diretto, senza la minima traccia di avviso pubblico. Leggendo l’articolo credo sia lecito fare chiarezza su alcuni punti.

L’Amministrazione ha giustificato l’adozione di tale provvedimento con un “non comporterà esborsi a carico del Comune”, salvo poi venire a conoscenza del fatto che la stessa dovrà sborsare alla Vigor Trani il 50 per cento delle spese affrontate per i lavori di ripiantumazione.

“L’operazione”, si legge nel provvedimento, “avrà ricadute importanti per l’Ente sotto il profilo della convenienza economica, a fronte del canone ordinario che veniva corrisposto al gestore (6500 euro mensili, pari a 26000 euro totali per 4 mesi).”

Tutto molto opinabile, in considerazione del fatto che le ultime proroghe mensili (luglio e agosto effettuate dalla stessa amministrazione Bottaro) stavano andando avanti al costo di 3660 euro compreso Iva, pari quindi a 14.640 euro totali per 4 mesi, e non 26.000 euro.

All’interno del provvedimento si parla, inoltre, di 9.820 euro risparmiati, cifra frutto della mera sottrazione tra i 26.000 euro potenzialmente spendibili dall’Ente (questi soldi ci sono o non si sono?) per gestire la struttura nei 4 mesi  e i 16.180 euro (ammontare del debito contratto dalla Vigor Trani nei confronti del Comune di Trani nello scorso campionato, cifra presente da qualche parte nel bilancio comunale) che però non tiene conto del fatto che ai 9.820 va sottratto il 50 % delle spese sostenute dalla Vigor Trani (cifra non quantificabile al momento).

Ricordo a tutti, inoltre, che finché non si procederà all’assegnazione della gestione tramite bando di gara, così come stabilito all’interno del regolamento per la disciplina dell’uso e della gestione degli impianti sportivi comunali, votato all’unanimità nel Consiglio comunale del 31 luglio 2014, tutti i soggetti utilizzatori dello Stadio comunale dovranno comunque continuare a pagare le tariffe in vigore dal 1 gennaio 2011 per i servizi a domanda individuale erogati dal Comune. 

Ad occhio e croce, quindi, un’ulteriore potenziale cifra a 4 zeri per i prossimi 4 mesi di allenamenti e partite. L'amministrazione intenderà compensare anche questi?

A questo punto mi chiedo, piuttosto che procedere celermente all’ennesimo affidamento diretto senza avviso pubblico (vedi Palazzo Beltrani), non era meglio intervenire in primis (in considerazione dell’imminente approvazione del bilancio consuntivo) sulla riduzione delle tariffe stesse, in modo  da “alleggerire” i costi prossimo futuri non solo della Vigor Trani ma di tutte le società sportive locali?

Perché procedere così celermente ad un affidamento diretto, piuttosto che insistere sulla stesura definitiva del bando di gestione, visto l’atto di indirizzo per la realizzazione dello stesso pronto oramai da gennaio? Cosa succederà dal 1mo gennaio 2016 nel caso in cui il bando non dovesse essere pronto?

Se la volontà era quella di interrompere le proroghe (così tanto sbandierata in campagna elettorale) perché non si è utilizzato un metodo più “democratico” come quello dell’indagine di mercato, lasciando la possibilità a più soggetti interessati alla gestione di potervi partecipare? Perché affidare una struttura pubblica sulla base della semplice esistenza di un debito nei confronti dell’Ente da compensare?

Nei giorni scorsi, sempre dalla stampa si è appreso del debito dell’Apulia Trani nei confronti del Comune.  E se avanzasse anche quest’ultima società proposta di compensazione come si comporterebbe in questo caso il Comune? Il principio di compensazione non può di certo avere per l’ente figli di serie A o serie B. E con le società sportive tranesi utilizzatrici di altre strutture sportive? Avete pensato anche a tutte quelle società che invece pagano da anni regolarmente?

Pasquale Annacondia (Fratelli d’Italia)

***

Gestione stadio alla Vigor Trani fino al 2015? Raimondo Lima (Fdi) non ci sta: «L’amministrazione Bottaro sceglie il baratto. Il principio che passa secondo cui il Comune affida un immobile comunale ad un privato di cui è creditore costituisce un precedente molto ma molto particolare.  Immaginate se lo stesso principio valesse per tutti i debitori del Comune. Ad esempio per qualche noto locale – spiega, e lancia una provocazione - : pensateci, dareste mai in gestione una vostra proprietà a chi ha debiti nei vostri confronti?». Lima difende anche le scelte della vecchia amministrazione: «Noi scegliemmo la trasparenza e la democraticità dell’indagine di mercato interrompendo una proroga quasi decennale alla Polisportiva. Preferimmo essere trasparenti sino in fondo, anche se quella scelta non incontrava il favore della gente».


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