Un luogo da troppo tempo caduto nel degrado e che, come altri del litorale tranese, nel corso dell’estate è stato interessato da piccoli, ma significativi interventi di manutenzione utili ad una migliore fruibilità.
Ci riferiamo alla cosiddetta “grotta azzurra”, presso la quale il Comune ha dovuto fare eseguire dei lavori di somma urgenza per bonificare l’area a salvaguardia della pubblica incolumità e dell’igiene pubblica, mettendoci anche una recinzione in legno. La bonifica si è resa necessaria, tra l'altro, dopo che la zona era stata interessata, più di un anno fa, da un incendio, probabilmente di origine dolosa.
La premessa di quest’intervento risiede in un’ordinanza dello scorso mese di maggio in cui il dirigente dell’Area urbanistica dell’Ufficio tecnico, Michele Stasi, comunica alla signora L.M. la decadenza della concessione demaniale e l’obbligo di rimuovere ogni manufatto ripristinando l’originario stato dei luoghi.
La cittadina, però, non ha osservato le prescrizioni disposte e, così, non avendo sgomberato l’area, il Comune si è prodigato nel trovare qualcuno che lo facesse al posto suo.
Il lavoro è stato affidato alla cooperativa Albachiara, che ha chiesto 1500 euro per la bonifica (il prezzo più basso, quindi risultato più conveniente per il Comune), e poi altri 2350 euro per realizzare una recinzione utile alla sicurezza delle persone ed anche al loro affaccio sul mare.
Con l’Iva, si è arrivati alla cifra di 4697 euro, che adesso sarà imputata alla signora L.M. applicando l’istituto dell’esecuzione in danno, prevista nei lavori di somma urgenza eseguiti dall’ente in seguito alla non ottemperanza da parte dei cittadini destinatari di apposite ordinanze.

