L’antenna telefonica di via Enrico De Nicola non è ancora entrata in funzione. E questa è la notizia certa di una vicenda che, però, non ha cessato di allarmare i residenti della zona di Pozzo piano, presumibilmente spaventati dall’improvvisa installazione, avvenuta a ferragosto, di un impianto sul lastrico solare di un fabbricato per civili abitazioni.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, nel confermare che «la stazione non è entrata in attività», ha anche precisato che «la circostanza per la quale è stata installata, pure in presenza di un diniego del dirigente dell'Ufficio tecnico, si lega al fatto che il parere negativo sarebbe arrivato oltre i tempi massimi previsti dalla presentazione della relativa istanza da parte della società telefonica».
Pertanto, l’azienda avrebbe fatto leva sul silenzio-assenso del Comune per realizzare i lavori sul condominio in questione, «ma è anche vero - fa sapere il sindaco - che è in corso un approfondimento sull'iter delle autorizzazioni rilasciate alla società», e sembrerebbe, a quanto si è appreso, che fra queste mancherebbe quella dell'Arpa. Pertanto, la situazione è ancora da chiarire sotto molti aspetti, mentre, nel frattempo, le iniziative dei cittadini del quartiere vanno avanti soprattutto con una raccolta di firme e la mobilitazione generale.
Diversa, invece, la storia di un altro analogo impianto richiesto da Wind, con riferimento ad un progetto di installazione sul tetto di un palazzo in via Alvarez, nel centro storico: in quel caso, a fronte di un diniego, l'antenna non è stata installata e la società ha proposto ricorso al Tar Puglia. A Pozzo piano, invece, un altro gestore telefonico si è comportato diversamente, realizzando i lavori e facendo leva su presunte falle nell’iter amministrativo del Comune.
