Tempo ventiquattro ore e sapremo dove si terranno I Dialoghi di Trani. Il Polo museale ha fatto sapere che, pur di mantenere la manifestazione all'interno della cornice consueta, il prezzo del biglietto potrebbe scendere a 3 euro. In questo senso, Bottaro ha optato per questa "linea morbida", chiedendo che si accettasse la proposta.
Ma Rosanna Gaeta e Lucia Perrone Capano sono state irremovibili e hanno chiesto ai responsabili del Polo museale o di tenere l'ingresso gratuito oppure di permettere ai fruitori di pagare un ticket unico che bastasse per tutte e cinque le giornate culturali. Il termine entro il quale i gestori del castello potranno decidere di accettare questa contropoposta è fissato per domani, 16 settembre. In caso contrato, i dialoghi si snoderanno tra Palazzo Beltrani, biblioteca Giovanni Bovio, villa comunale, piazza Mazzini e piazza Libertà.
In questo caso sarebbero totalmente gratuiti, nonostante gli organizzatori abbiano avuto spese per 6 mila euro e abbiano raccolto, grazie al crowfounding partito qualche mese fa, solo la metà della cifra.
La conferenza stampa in merito alla vicenda, già anticipata, de I Dialoghi di Trani (la manifestazione da anni si tiene nella cornice del castello svevo e quest'anno rischia di perdere la sua location, a causa dell'elevato costo del biglietto d'ingresso per i fruitori, praticamente raddoppiato per via della concomitanza con la mostra "Archimede. Un genio tra noi"), è sembrata più una "trattativa" tra il Polo museale, che ufficialmente gestisce il castello, i responsabili dell'associazione La Maria del porto, che ogni anno organizza la manifestazione, ed il sindaco, Amedeo Bottaro.
Federica G. Porcelli









