È costata poco meno di 10mila euro l'operazione di spegnimento dell'incendio all'interno della “cava dei veleni” di contrada Profico, ufficialmente localizzata lo scorso 6 giugno. Ad eseguire i lavori di somma urgenza, per conto del Comune di Trani, dal 9 al 12 giugno, è stata la Trani scavi Srl, che ha sede in via Duchessa d’Andria 132.
La ditta è stata contattata per le vie brevi dall'Ufficio tecnico, a fronte dell'emergenza legata alla necessità di spegnere immediatamente l'incendio in atto all'interno di quel sito: obiettivo, soffocare progressivamente il rogo, con materiale inerte, «per limitare i disagi alla popolazione derivanti dalle esalazioni in atto nella zona».
Per l'occasione sono stati utilizzati una pala gommata, un escavatore ed un autocarro e complessivamente, i lavori sono durati quattro giorni e sono costati 9.800 euro.
A seguito dello spegnimento dell'incendio, la cava ha mutato notevolmente forma rispetto allo stato di partenza, mentre successivamente si sono conosciuti i dati sulla dispersione in atmosfera di sostanze nocive: secondo i dati forniti dall’Arpa, sono risultate inquinanti soltanto quelle rilasciate sul sito, e soltanto in quei giorni.
