Sono trascorsi quattro mesi dal ballottaggio che ha determinato l’elezione a sindaco di Amedeo Bottaro. Il primo cittadino è stato proclamato, il consiglio comunale anche, il sindaco ha nominato la giunta, l'assemblea elettiva si è insediata, si sono approvati gli indirizzi generali di governo e, a fine mese, sarà la volta del bilancio di previsione.
L’amministrazione comunale, nonostante i mille problemi, ha ormai iniziato il suo corso ma, nel frattempo, presidenti, segretari e scrutatori attendono ancora di essere pagati. Un paradosso che nasce da una mancata, piena copertura economica di quel ballottaggio che, probabilmente a causa dei mille problemi finanziari che attraversa l’ente, si era previsto che non ci fosse, investendo (purtroppo a torto) sulla vittoria al primo turno del sindaco in carica.
Oltre duecento persone attendono tuttora di essere pagate per un servizio che hanno puntualmente reso, e quasi sempre con il massimo scrupolo. Così, un segretario di seggio, il signor C.L., ha scritto al Comune di Trani facendo sapere che si “auto sconterà” la Tari fino a quando non gli saranno state riconosciute le competenze elettorali.
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Gent.mo Sig. Sindaco, allego alla presente l’avviso di pagamento del tributo comunale di euro 160 sui rifiuti, intestato a chi le scrive. Avendo io un credito con il Comune pari a 120 euro, derivanti dalle spettanze relative all'attività di segretario di seggio del turno di ballottaggio di giugno scorso, provvederò al pagamento della sola ultima rata della Tari, quella di dicembre, di euro 40».
