«In media stat virtus». Manca la conferma ufficiale (leggere e confermare un paio di Pec, avallando il tutto), ma ormai pare fatta: I dialoghi di Trani, in programma dal 22 al 27 settembre, tornerebbero in extremis, anche se in parte, al Castello svevo grazie alla mediazione del sindaco, Amedeo Bottaro, nonché ad un reciproco ammorbidimento di parti che, fino a poche ore fa, parevano irrimediabilmente lontane.
Quasi un paradosso, ma proprio sui Dialoghi si era smesso di dialogare, a discapito del corretto svolgimento della manifestazione e dei loro 40mila fruitori previsti.
Soltanto l’altro giorno, peraltro, era arrivato il «no» categorico degli organizzatori della rassegna letteraria, l'associazione La Maria del porto: «Ce ne andiamo dal castello», avevano ufficializzato all'indomani del tira e molla con il Polo museale sul costo del biglietto d’ingresso giornaliero al maniero federiciano: elevato a 6 euro, poi riproposto al ribasso (prima a 3,50 e poi a 3), complice la presunta “interferenza” di una mostra nazionale, in corso, che richiede un supplemento fino a gennaio.
Il sindaco, sin dal primo momento aveva adottato una linea morbida per indurre il Polo museale, da una parte, e gli organizzatori, dall’altra, a fare sintesi e superare le evidenti incomprensioni. La Maria del porto, però, era stata irremovibile, decidendo di lasciare definitivamente piazza Re Manfredi e spalmare la manifestazione tra palazzi e piazze della città.
Tuttavia, probabilmente a causa degli evidenti disagi che un cambio di programma dell'ultima ora avrebbe determinato, ci si è resi conto che lo strappo sarebbe stato deleterio e, così, il primo cittadino ha ripreso a dialogare con i vertici statali che si occupano della gestione del castello e sembra avere trovato la soluzione definitiva che assicuri i momenti più importanti della manifestazione nella sua casa naturale.
Le nuove condizioni dovrebbero essere un prezzo di ingresso giornaliero di 3 euro, il ridotto di 1,50 dai 18 ai 26 anni, un pass per tutti gli organizzatori e sponsor della manifestazione. Nulla da fare per il mini abbonamento invocato, ma a La Maria del porto andrebbe bene anche così.
Tirando le somme, parrebbe una soluzione non distante da quelle vigenti fino allo scorso anno (ticket d’ingresso 3 euro), con il valore aggiunto, però, di una maggiore disponibilità della proprietà nei confronti degli ospiti. Ne dovrebbero avvantaggiarsi soprattutto i giovani, che parevano i più penalizzati da un incremento dei prezzi non sempre alla loro portata, per ascoltare poi delle conversazioni.
In questo modo, si darebbe continuità ad una manifestazione nata, cresciuta ed affermatasi ovunque anche e soprattutto grazie al castello. Inoltre, si porrebbero le basi per una programmazione a media e lunga scadenza che unisca, in un circolo virtuoso, il castello non solo con i Dialoghi, ma anche altre manifestazioni di una Trani che punta decisamente a valorizzare un gioiello che merita di vivere di cultura, e non di polemiche.

