C'è un retroscena drammatico alla base dell'infrazione commessa martedì scorso da un'automobilista, di cui questo sito si è occupato ignorando, ovviamente, cosa ci fosse dietro la scena davanti alla quale cronista si era trovato.
Infatti, come ci ha riferito oggi, anche telefonicamente, la signora Maria Rosaria, «la proprietaria dell'auto è la sottoscritta, ma l'ho parcheggiata lì, sullo stallo riservato alle vetture condotte da diversamente abili, perché mio marito aveva avuto un infarto e, quando c'è un'emergenza così grave, non si sta badare dove parcheggiare la macchina. Mentre la Polizia locale portava via la vettura, noi eravamo a Bari, all'ospedale Di Venere, e mio marito stava lottando tra la vita e la morte. Per fortuna, lui è fuori pericolo, ma spero che il cittadino che ha voluto l'intervento ed il sequestro della vettura adesso sia soddisfatto. Questa è la storia vera, e ho tutti documenti per dimostrare la verità a chiunque, ovviamente quando il problema di mio marito sarà definitivamente alle spalle».
Per la cronaca, la donna ha regolarmente pagato l'infrazione e le spese per la rimozione e successivo recupero della vettura.
