Attendendo l’approvazione del consiglio comunale, fissato per il 29 settembre, la giunta ha adottato il bilancio di previsione annuale e pluriennale 2015. Si tratta di una manovra da 125.000.000 di euro per l'anno in corso e complessivamente, per il triennio dal 2015 al 2017, di 275.000.000.
Su questa manovra incide fortemente la pesante situazione debitoria nella quale il Comune si trova, e per effetto della quale, finora monitorato dalla Corte dei conti, Palazzo di città potrà sostenere, fino a fine settembre, soltanto le spese necessarie.
Come è noto, pur avendo chiuso il rendiconto 2014 con un avanzo di amministrazione di 5 milioni e 200mila euro, il risultato di amministrazione, al 1mo gennaio 2015, dopo il accertamento straordinario dei residui, evidenzia un disavanzo finale di 11 milioni, e tale somma dovrà essere pagata, secondo le disposizioni del Ministero delle finanze, in trenta annualità uguali da 369.000 euro, già a decorrere dall'esercizio in corso.
Inoltre, è stata elevata la quota dell'importo del fondo rischi contenzioso, precedentemente fissata in 3.300.000 euro, portandola a 10.150.000 euro. Ed un’ulteriore somma che il Comune si porta a debito è quella relativa alla definitiva riconciliazione delle partite debitorie e creditorie con Amet e Amiu, che fa salire il debito complessivo a 26 milioni.
In questo scenario nasce un bilancio di previsione sul quale, in ogni caso, l'amministrazione comunale si impegna intanto a rispettare il patto di stabilità. Il dirigente dell'Area economica e finanziaria, Grazia Marcucci, certifica infatti che lo scostamento tra entrate e spese è in territorio positivo per tutti e tre gli anni.
Dal punto di vista più squisitamente politico, l'amministrazione comunale punta a sottolineare «lo sforzo profuso per contemperare, attraverso questa manovra di bilancio, le esigenze di sviluppo del territorio amministrato con quelle di rigore finanziario imposto sia da norme statali, sia da limitatezza delle risorse disponibili. Riteniamo che l'attività di programmazione proposta risponda in maniera soddisfacente alle esigenze di crescita della popolazione interessata, cercando di portare avanti contestualmente una politica del miglioramento dei servizi e contenimento delle tariffe (nei limiti del rispetto dei principi di economicità che non possono mai più essere disattesi) con una politica degli investimenti rivolta a completare le opere ancora in itinere e, nello stesso tempo, proporre la realizzazione di una serie di ulteriori infrastrutture che rendano più usufruibile e territorio al cittadino ed alle imprese».
Venerdì scorso, nel frattempo, il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
