A poche ore dalla notizia della morte del giovane tranese, Biagio Zanni, il mondo politico si dice sgomento e richiede maggiore sicurezza e controllo in città.
Queste le parole di Antonella Papagni, consigliere comunale del Movimento 5 stelle: «Adesso ci vuole la mano pesante e la ferma volontà di assumersi le responsabilità. Ognuno con il proprio ruolo e senza sconti per nessuno. Abbiamo delle idee da mettere in campo immediatamente e vogliamo condividerle con l'Amministrazione. Ne dobbiamo uscire insieme. E dobbiamo fare presto».
«Adesso basta: il nostro porto non può più essere ridotto ad un far west dove un giovane al termine di una serata di svago e divertimento ci lascia la vita. Le istituzioni devono intervenire con la collaborazione di tutti i commercianti che operano sul porto per prendere e condividere scelte adeguate ed efficaci per impedire tutto questo degrado»: così si è espresso Nicola Ventura, consigliere comunale del Pd.
Scrive Antonio Procacci, portavoce del movimento Trani a capo: «È assurdo quello che è successo la notte scorsa sul porto. Alla famiglia del ragazzo deceduto va il nostro più sentito cordoglio, parlo naturalmente per me e per gli amici di TraniACapo. Tutti dicono che è il momento del silenzio, io invece credo che sia arrivato il momento di alzare la voce. Segnali ce n'erano stati già tanti, bisognava intervenire da tempo. La carenza di risorse e di personale non può e non deve essere un alibi. La sicurezza è una spesa obbligatoria, altro che chiacchiere. Spero che il sindaco abbia telefonato già questa mattina al Prefetto e chiesto la convocazione di un tavolo straordinario per l'ordine pubblico e la sicurezza, di materiale da mettere sul tavolo ce n'è tanto. Se non l'ha fatto, chiedo pubblicamente che lo faccia al più tardi nella primissima mattinata di domani. Voglio ricordare che a Trani abbiamo polizia, carabinieri, guardia di finanza e persino l'esercito, altre città limitrofe non godono della stessa presenza di forze dell'ordine. Abbiamo persino un sistema di videosorveglianza teoricamente controllato dai vigili urbani. Dovremmo sentirci al sicuro e purtroppo non è così. Meno selfie, meno Facebook e più fatti».
«La morte del 34enne Biagio Zanni, giovane tranese intervenuto per sedare una rissa, ha colpito ed indignato tutti noi. La città scenda in campo per combattere questa barbarie, un graffio nell'anima della nostra Trani. Riposa in pace», ha detto il segretario cittadino di Forza Italia Trani, Fabrizio Sotero, a nome di tutto il partito.
«Ieri pomeriggio a Rimini nella piazza più frequentata, c'era una camionetta dell'esercito a presidiare lo svolgersi di varie iniziative. Il servizio di contrasto alla microcriminalità era in collaborazione con il progetto "strade sicure" voluto dal ministero della difesa. Più dei necrologi e delle frasi di circostanza servono soluzioni, a cominciare da un tavolo tecnico - è il messaggio che Marina Nenna, del Pd, lancia direttamente a Bottaro, continuando - Va anche detto che nessuna camionetta dell'esercito potrà impedire che una testa calda giri con un coltello in tasca. E per qeusto serve molto più di un presidio. E molto più tempo. Una coscienza collettiva non ci costruisce in un giorno».
Il presidente della fratelli Lotti Juve Trani Stefano Corallo ha fatto sapere che chiederà di osservare un minuto di raccoglimento prima della partita della squadra tranese contro l'Ostuni.
La Vigor Trani giocherà con il lutto al braccio, nella trasferta di oggi che la vedrà impegnata contro il Novoli: «Vorremmo trasmettervi sempre emozioni positive, lo sport infatti serve anche a questo. Non possiamo però non comunicarvi la scomparsa di Biagio, nostro tifoso, avvenuta in seguito al tragico avvenimento accaduto ieri sera durante una rissa sul porto di Trani. Durante il viaggio per Novoli, siamo stati raggiunti dalla triste notizia e ora ci stiamo adoperando per giocare con il lutto al braccio in vista della partita che giocheremo tra qualche ora. Ci uniamo al dolore della Famiglia Zanni. Ciao Biagio».
Alcuni gestori di locali del porto hanno deciso, in segno di lutto, di tenere chiuse le loro attività, almeno stasera.
Federica G. Porcelli
