Era formato verosimilmente di cinque persone il gruppo all'interno del quale dovrebbe avere agito l'omicida di Biagio Zanni, accoltellato nella notte tra sabato e domenica nei pressi di piazza Quercia.
L’autore del crimine potrebbe essere stato un quindicenne, ma nel frattempo l'unica persona indagata è un diciannovenne, N.G., difeso dall'avvocato Antonio Florio, al quale il pubblico ministero titolare dell'inchiesta, Marcello Catalano ha formalizzato nel corso dell'interrogatorio la sua posizione nel fascicolo.
Rissa, omicidio volontario e porto illecito di arma da taglio in luogo pubblico sono i reati ipotizzati a vario titolo e, a breve, si dovrebbe procedere formalmente anche nei confronti dei tre minorenni, per mano della Procura della Repubblica del Tribunale dei minori. Da verificare la posizione del 44enne.
Il lavoro dei carabinieri è concentrato soprattutto sul confronto delle testimonianze rese nel corso degli interrogatori, mentre a poco starebbero servendo i filmati delle telecamere della videosorveglianza
La rissa sarebbe nata da alcune parole, ritenute fuori luogo dal gruppo, di un amico della vittima, peraltro del tutto estranea, anche fisicamente, alla discussione.
Le posizioni più gravi dovrebbero essere proprio quelle dei minorenni, due dei quali fratelli, mentre vi è un rapporto di parentela fra il terzo minorenne ed il 44enne.
(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)
