Vasto-Trani e Trani-Vasto, per due volte: una doppia trasferta rimborsata fino all'ultimo euro. E, così il Comune di Trani ha dovuto impegnare fino a 400 euro per fare sì che l'ex segretario generale, Luca Russo, tornasse in città, dall'Abruzzo, per compilare dei moduli utili per il riconoscimento di retribuzioni extra ai dipendenti, relative agli anni 2011 e 2012.
La premessa risiede nel fondo per le risorse decentrate per il personale non dirigente dell'anno 2012, il quale, seppur contrattato non è stato ancora erogato relativamente alla produttività individuale.
Il motivo di tale ritardo è legato al fatto che gli uffici componenti sono in attesa di ricevere le schede di valutazione dei dipendenti, e tale valutazione spetta ai dirigenti, per i dipendenti assegnati alle strutture da loro diretti. Ed il dottor Russo doveva ancora procedere alla compilazione delle schede di valutazione di sua competenza per l'anno 2012.
Con una determina dirigenziale del 31 luglio 2014 era stato assunto l'impegno di 350 euro, per la trasferta da Vasto al Comune di Trani, per adempiere alla compilazione delle schede. Con successivo provvedimento di liquidazione erano stati riconosciuti al professionista 200 euro per la trasferta utile alla compilazione delle schede del 2011.
Tuttavia, per compilare quelle del 2012, si è resa necessaria un'altra trasferta e, a quel punto, il capitolo di spesa non era più capiente: a fronte di un altro viaggio da 200 euro, ne restavano disponibili 150. Così il segretario generale in carica, Maria Angela Ettorre, ha dovuto impegnare e liquidare la restante differenza di 50 euro.
In un'epoca in cui la Corte dei conti ha mostrato il re nudo, obbligando il Comune di Trani a spendere solo lo stretto necessario, il commissario prima, ed il sindaco poi si sono rimboccati le maniche tagliando dappertutto e chiedendo a tutti di mettersi a disposizione dell'ente, laddove possibile, con iniziative a titolo gratuito: molti hanno compreso e si sono adeguati, mentre i cittadini si preparano, ancora una volta ad ingoiare e digerire il boccone amaro dell’aumento di alcuni tributi.
In questo scenario, appare stridente il contrasto di un rimborso spese, fino all'ultimo centesimo, in favore di un professionista che, probabilmente avrebbe anche potuto fare a meno di questo adeguamento di 50 euro della sua seconda trasferta a Trani, dove ha percepito indennità importanti e retribuzioni di risultato puntuali.
Peraltro, non si discute l’ineccepibilità per legge una determinazione tanto formalmente impeccabile, quanto più che discutibile dal punto di vista dell’opportunità. «Il dottor Russo – dice il sindaco, Amedeo Bottaro -, non è un cittadino di Trani, ma un dirigente che, forse, non ha voluto bene a questa città se è venuto a Trani per firmare delle schede che avrebbe dovuto firmare mentre era segretario nel nostro Comune. Non voglio entrare nel merito della vicenda, ma è evidente che questo caso è il frutto di un modo di agire che fa parte del passato. Io sto cercando di instaurare con il segretario generale ed i dirigenti dei rapporti diversi. Spero che con la mia amministrazione non si verifichino certi comportamenti».


