Migliaia di persone, chiesa di santa Chiara gremita e polizia locale a presidiare la zona per i funerali del giovane Biagio Zanni, morto domenica mattina in seguito alle complicazioni di un accoltellamento di cui è stato vittima sabato notte.
Don Alessandro Farano, parroco di santa Chiara, nella sua omelia, ha detto: «Non è semplice oggi dirti grazie, Signore, perché è un grazie interrotto dal pianto per Biagio, un pianto che non riusciremo a placare, dopo quella tragica notte in cui è stato compiuto un gesto di grave inciviltà. Dio ha grande compassione per noi, non si mette a curiosare su quello che è successo, ci chiede di non piangere. Ma noi gli chiediamo: “stai scherzando, Signore, come possiamo non piangere?” Oggi le nostre lacrime sono in esaurimento. Oggi il Signore piange con noi e soffre di fronte alla sofferenza e alla nostra malvagità».
Pochi i cenni sulle dinamiche in cui il giovane è morto: «Quella tragica notte Biagio voleva solo la pace. Il tuo posto, Biagio, non è la tomba, ma il paradiso. Veglia sulla nostra città da lassù, veglia su Trani che oggi è in silenzio per te».
A chi l’ha conosciuto, Biagio è sembrato un ragazzo riservato, timido, silenzioso. Palloncini bianchi con la scritta “ciao Biagio” ed un lungo applauso hanno atteso il feretro fuori dalla chiesa.
Come dice il libro della Sapienza, «il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo».
Federica G. Porcelli









