Sono trascorsi più dei canonici dieci anni, necessari e sufficienti per intitolare ad un personaggio famoso un toponimo della città. In realtà, per quanto riguarda l'avvocato Guido Spizzico, la necessità si avvertiva già all'indomani della sua scomparsa, avvenuta il 9 febbraio 2005.
Si tratta, forse del più famoso “tranese a Milano” e, di conseguenza, di colui che meglio ha saputo rappresentare la tranesità fuori dei propri confini e, allo stesso modo, ha portato dal capoluogo lombardo tanta professionalità ed esperienza da condividere con i suoi concittadini.
In questa continua sinergia, unita a sempre più produttivi scambi di esperienze, Spizzico sarebbe diventato un autentico faro per la cultura della sua città natale, ma anche di quella meneghina, ed è per questo motivo che il Centro studi tranese ha chiesto recentemente al commissario straordinario uscente, Maria Rita Iaculli, e si appresta a rinnovare la proposta al sindaco in carica, Amedeo Bottaro, l'opportunità di intitolare un toponimo “Avvocato Guido Spizzico”.
«Autore di numerose monografie storiche e giuridiche, pubblicazioni di interesse locale, commedie e poesie in vernacolo tranese - ricorda il presidente del Centro studi tranese, Gennaro Landriscina -, nonché attivo nella diffusione dell'arte e folklore della sua terra di origine, Spizzico a dieci anni dalla morte, previo parere della Commissione toponomastica, merita una strada o una piazza cittadina».
Anni or sono, analoga richiesta era stata già formulata dalla sezione di Trani della Società di storia patria per la Puglia e dalle associazioni Obiettivo Trani e Teatro Trani, oltre che sollecitata in un articolo della nostra testata.
In un momento storico in cui alcune nuove strade a denominarsi dell'ex complesso Lapietra si preparano ad essere a loro volta intitolate ad importanti personaggi della cultura, come per esempio Benedetto Croce e Benedetto Ronchi, anche una via o piazza Guido Spizzico sembrano trovare terreno fertile per una doverosa accoglienza della richiesta.
Guido Spizzico è nato a Trani nel 1922 ed è deceduto a Milano nel 2005. Conseguita la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari, ha iniziato la sua attività di avvocato presso il Tribunale di Trani. Nel 1952 si è trasferito a Milano, dove ha esercitato la professione di avvocato civilista e dove, dal 1990 al 1998, ha presieduto il circolo culturale “Il Ponte Lama”.
Il Comune di Milano gli ha conferito nel 1983 l’“Ambrogino d’oro”, «in segno di apprezzamento, amicizia e simpatia» e, nel 1986, l’“Attestato di benemerenza civica” «per le intense attività culturali intese a fare conoscere (in terra lombarda) l’arte ed il folklore della sua terra d’origine».

