Una scuola che fa i tripli salti mortali per assicurare gli spazi ai suoi alunni, ma poi si ritrova in ginocchio a causa delle inadempienze di un fornitore. Accade al Liceo scientifico Valdemaro Vecchi, che dall'inizio dell'anno scolastico, vale a dire dal 14 settembre scorso, vede gli alunni di due classi quinte costretti a fare lezione in altrettanti laboratori semplicemente stando seduti su sedie a noleggio.
Mancano totalmente i banchi e mancano, ovviamente, le sedie in abbinamento: tutto sarebbe dovuto arrivare, nuovo di zecca, entro la prima campanella, ma ancora non si sono visti. «La fornitura si sarebbe dovuta completare entro l’inizio dell'anno scolastico - conferma il dirigente scolastico, Angela Tannoia -, ma il fornitore ci ha fatto sapere che, per una serie di problemi, non avrebbe potuto ottemperare alla scadenza e ci ha chiesto di pazientare qualche giorno per l'invio del materiale. L’impegno assunto è di consegnare la fornitura entro il 28 settembre e, pertanto, due settimane di totale emergenza per le due classi di maturandi, tuttora costretti a fare lezione in maniera precaria nel laboratorio di scienze ed in quello di fisica.
Ciononostante, anche quando banchi e sedie saranno nella disponibilità dell'istituto, il Vecchi continuerà a vivere il problema di una scuola che cresce compressa in spazi insufficienti. Il liceo ha fatto registrare un autentico boom di iscrizioni, ma fa fatica a fare fronte, con la sua offerta, alla sempre più vasta richiesta di spazi. «Gli alunni, quest'anno, sono almeno 800 - fa sapere la preside -, mentre gli ambienti, sulla carta, potrebbero ospitarne la metà. Quest'anno abbiamo ben sette nuove prime classi e la tendenza è costantemente al rialzo. L’istituto continua a rappresentare, per ragazzi e famiglie, una fra le scuole in assoluto più complete per una formazione robusta in prospettiva universitaria, ed è evidente allora che l'attuale ubicazione non ci basta più».
Lo scorso anno si era valutata l'ipotesi di utilizzare alcuni spazi all'interno del plesso di via Stendardi che, attualmente, è occupato dalle classi del triennio dell’indirizzo “Scienze umane” del Liceo classico “Francesco De Sanctis”. Dal Vecchi, però, non si ritenne vantaggioso procedere, giudicando quei locali vetusti ed inadeguati alle esigenze della scuola. Pertanto, si continua ad utilizzare l'immobile di via Portogallo con la speranza, però, che la Provincia di Barletta-Andria-Trani, sotto la cui egida ricade la competenza gestionale dell'istituto soddisfi prima o poi la sempre più pressante richiesta della scuola di realizzare un nuovo braccio.
Dunque, solo la costruzione di un’ulteriore porzione di immobile risolverebbe il problema degli spazi che mancano: «Sono stati messi a disposizione di questa scuola 100mila euro per interventi di manutenzione varia - fa sapere il dirigente scolastico -, ma ci piacerebbe che quella somma, se si potesse, sia integrata da un altro finanziamento che ci consenta di mettere mano all'ampliamento di questa sede che, ormai, non possiamo più differire».

