Il Comune di Trani non vuole più perdere finanziamenti europei e, di conseguenza, si prepara ad attivarsi per catturarne il più possibile. Non potendo farlo con il suo personale, giudicato del tutto insufficiente, pensa di dotarsi di un albo di esperti da cui attingere per incarichi ad hoc. È questo lo spirito con il quale la giunta comunale ha approvato una delibera per l'emanazione di un avviso pubblico per la formazione di una short list di esperti, fra persone fisiche e giuridiche, in progettazione e gestione di programmi comunitari, nazionali e regionali.
La premessa del provvedimento si fonda sulla constatazione del fatto che l'Unione europea adotta una programmazione economica che ha una durata di sette anni. Il nuovo periodo di programmazione finanziaria dell'Ue va dal 2014 al 2020 e prevede due tipologie differenti di fondi: i fondi diretti, vale a dire finanziamenti erogati direttamente dalla Commissione europea attraverso le proprie direzioni generali oppure agenzie esecutive, sulla base di programmi di finanziamento tematici, a beneficiari appartenenti a diverse categorie come università, imprese, associazioni; fondi indiretti e strutturali, o “politica di coesione”, vale a dire finanziamenti la cui gestione è affidata agli stati membri attraverso le autorità nazionali e regionali, in conformità ad una programmazione che deve essere approvata dalla Commissione europea.
Sia i programmi tematici, sia i fondi della politica di coesione, nella programmazione 2014-2020 mirano alla realizzazione delle priorità individuate dalla strategia europea 2020. «Questa strategia decennale – si legge in delibera -, lanciata dalla Commissione europea il 3 marzo 2013, ha alla base il triplice tema della crescita: intelligente, ovvero orientata ad uno sviluppo economico basato su conoscenza e innovazione; sostenibile, per un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse più verde e sostenibile; inclusiva, per un’economia con alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale».
Ai comuni sono destinati quasi un quarto dei fondi europei per finanziare progetti territoriali. I finanziamenti possono essere chiesti sia alla Comunità europea, sia alle Regioni e, in quest'ultimo caso, l'erogazione dei finanziamenti risulta più rallentata a causa degli ostacoli burocratici. Nel Comune di Trani «le risorse umane presenti, a fronte delle numerose incombenze assegnate, potrebbero essere non sufficienti per raggiungere gli obiettivi dell'accesso ai finanziamenti – dà atto la giunta -. La peculiarità delle modalità di progettazione e gestione dei fondi, sia diretti, sia strutturali, richiede una specifica conoscenza, per la quale il personale interno deve essere formato. La tempistica di tale specialistica formazione, tuttavia, non è compatibile con quella dei bandi in corso di emissione e del relativo rischio di perdita di finanziamenti».
Pertanto, l'esecutivo ritiene opportuno acquisire le candidature di esperti, sia persone fisiche, sia giuridiche, per la costituzione di una short list finalizzata all’affidamento di attività di supporto all'amministrazione, ed a disposizione di tutte le strutture comunali per la realizzazione e gestione di progetti finanziati da risorse esterne al bilancio comunale. Obiettivo, «rendere immediatamente disponibili le professionalità occorrenti per la candidatura e gestione dei progetti per bandi in corso di pubblicazione».
Non è previsto un termine di scadenza per la presentazione delle candidature alla short list, anzi sarà rinnovata ogni trenta giorni, per affidare gli incarichi secondo un principio di rotazione. La delibera non parla in alcun modo di trattamento economico: saranno determinati, di volta in volta, a seconda del tipo di incarico da affidare.


