Non mancano torsi solitari di bambolotti alla deriva, scardinati ombrelloni, scarpe infangate, stracci, ma sono soprattutto legni consumati dalla salsedine e vecchi cassetti a dar corpo a questo Popolo del Mare che, con un folto gruppo di “cretori” (una quarantina, compresa la squadra di allievi dell’Istituto d’Arte Federico II di Corato), Antonio Catalano è andato componendo sulla spiaggia del lido Matinelle a Trani, nei giorni di questi Dialoghi e del “loro” verbo: generare.
Vedendoli “avanzare” sull’arenile, non si stenta a immaginarli come alfieri di quella vasta umanità che, scappando da guerre e tormenti, cerca riparo nella nostra Europa. Ma non è dolente l’immagine, anzi, evoca piuttosto una possibile felicità che, evidentemente, soprattutto i giovani autori, hanno saputo vedere in questi corpi sghembi e incerti. Il percorso è stato entusiasmante e così anche l’incertezza del tempo, viene vissuta con grande allegria e la convinzione che l’alba, comunque vada, sarà bellissima.
Domani, cantiere d'arte e performance di Antonio Catalano, dal titolo "Il Popolo del Mare". Alle ore 6, Faraualla in concerto "Ogni male fore", con Serena Fortebraccio, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone, Teresa Vallarella.
Alle 18, sarà Mirko Signorile ad evocare immagini cinematografiche sul grande schermo del cielo e a salutare il sole.
Gli eventi si terranno presso il lido Matinelle e, in caso di pioggia, alla Chiesa di Ognissanti, nota a tutti come dei Templari.


