Giovedì 24 settembre, alle ore 11, presso il molo balilla della base navale di La Spezia, sede del comando delle forze di contromisure mine, si è svolta la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera dei cacciamine Lerici e Sapri, due delle quattro unità cacciamine della classe “Lerici” prima serie.
Il Gruppo Anmi di Trani ha avuto l’onore di partecipare alla cerimonia con una delegazione costituita dal presidente Nicola Lampidecchia, dall’ex presidente Nunzio Grande, dall’ammiraglio ispettore Giuseppe Ciulli nonché consigliere nazionale dell’Anmi e dal segretario di druppo Nicola Muciaccia.
Il sodalizio è stato invitato alla cerimonia dal comando delle forze di contromisure mine, quale gruppo che a suo tempo donò la bandiera di combattimento al cacciamine nave Sapri. La bandiera di combattimento è il dono più prestigioso che una nave possa ricevere, accompagna la Nave in tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace che di guerra. È il simbolo dell'onore del reparto, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei suoi caduti.
Era infatti, il 19 aprile del 1986 quando nave Sapri subito dopo essere stata varata, attraccò nel porto di Trani dove il Gruppo Anmi locale, rappresentato dall’allora presidente cavaliere Giuseppe Amato, donò la bandiera al cacciamine. Presenziò la cerimonia di consegna il Capo di Stato maggiore della marina militare, ammiraglio di squadra, Giasone Piccioni.
Con l’ultima ammaina bandiera di nave Sapri si è chiusa una pagina di storia che ha visto il sodalizio di Trani protagonista attraverso ben tre presidenti, evidenziando la proficua attività del Gruppo nel segno della continuità.

