Con l'approvazione del bilancio di previsione, che avverrà la prossima settimana (consiglio comunale convocato per martedì 29 settembre) comincia a rischiararsi il quadro della programmazione economico-finanziaria del Comune di Trani, comprese anche alcune possibili, se non auspicabili (da parte dei cittadini) estensioni delle agevolazioni per il pagamento della Tari.
Infatti, secondo quanto si apprende all’esito dell’ultima riunione di maggioranza, l’amministrazione comunale ha in animo di estendere gli sconti sulla tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in almeno quattro casi: in favore di coloro che non hanno fatto in tempo a presentare l'istanza entro il 30 giugno, con la conseguenza che i termini saranno riaperti per ricevere ulteriori richieste di agevolazione; in favore di chi, nel frattempo ha perso il posto di lavoro e fa fatica ad onorare il pagamento del tributo; in favore di aziende dichiaratamente in crisi, anch’essa in oggettiva difficoltà economica nell’assolvere al compito; in favore di cittadini nel frattempo colpiti da sfratto.
Tale ventaglio di provvedimenti non potrà comunque approvarsi contestualmente all'adozione del bilancio, e non sembra peraltro tecnicamente possibile approvarlo anche sotto forma di emendamento alla delibera nel corso del consiglio comunale di martedì prossimo. Si dovrebbe intervenire, pertanto, solo successivamente con apposite variazioni di bilancio.
Di certo l'amministrazione comunale, dando atto dell’inevitabile aumento della tariffa - nato soprattutto a causa dei problemi con la Corte dei conti e di quelli dell’Amiu, discarica in primis - sta facendo di tutto per venire incontro alle esigenze dei cittadini, i quali sono evidentemente stanchi di pagare sempre più per un servizio che, in molti casi, non ritengono all'altezza degli aumenti disposti.
