Tra i provvedimenti più significativi collegati al bilancio di previsione 2015, che domani sarà al vaglio del consiglio comunale, vi è anche il Piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune.
Infatti, anche quest'anno l'amministrazione comunale punta a fare ordine tra le sue proprietà, con particolare riferimento a palazzi e terreni, e si pone l'obiettivo di tagliare, se possibile, i rami secchi e, contemporaneamente, incassare il dovuto da tutte le proprietà occupate a vario titolo. Il primo obiettivo, ovviamente, è valutare l'opportunità di vendere immobili per fare cassa, circostanza quanto mai indispensabile in questo momento storico.
Fra le altre proprietà ritroviamo il terreno di pertinenza di Villa Segettaro, sulla provinciale per Corato, ove hanno sede l'associazione Il pineto e la sede di Trani del Cnr. Ed ancora, l'unità immobiliare presso palazzo Vischi, in piazza Longobardi, che un tempo ospitava la biblioteca comunale ed oggi è particolarmente al centro delle attenzioni degli abusivi. C'è anche l'immobile, già pizzeria da Felice, ed attualmente denominato La terrazza sul mare, che, nonostante abbia ripreso la sua attività anche con discreto successo, rientra fra le proprietà da alienare: ha un valore di stima di 1.675.000 euro.
Si conferma la volontà di una permuta tra i fabbricati denominati capannoni Ruggia, in corso Imbriani, proprietà dello Stato, ed il suolo di proprietà del Comune denominato Poligono di tiro, in contrada Schinosa: ad avvenuta permuta si potrà, dunque, procedere alla prevista alienazione dei capannoni.
Per quanto riguarda l'ex macello comunale in via Finanzieri, si cerca alienare in favore dello Stato tale proprietà per la realizzazione dei previsti alloggi del Comando provinciale dei carabinieri: si attende il parere di congruità dell'Agenzia del territorio, e l'obiettivo è conseguire un valore di 870 euro per metro quadrato, per un totale di 1.235.000.
Capitolo dei fitti attivi. Si conferma la concessione in locazione dell'ex Bar tre palme, oggi affidato alla società Parbleu, di Elsa Mazzilli, de La lampara, concesso alla cooperativa Lavoratori la lampara, chiesa di Sant’Antonio, concessa in uso alla società Le lampare al fortino, complesso denominato Il fortino, concesso alla società D&D, di Francesco Mastrodonato, vale a dire l'attività commerciale Il vecchio e il mare. Per alcune di queste concessioni sono in corso le procedure per il recupero dei canoni arretrati non versati.


