Non ci sarà più il caso di un consigliere comunale presente in due commissioni, come finora era accaduto. Infatti, la griglia delle commissioni consiliari nell'amministrazione Bottaro è formata di sei organismi composte tutti da cinque consiglieri, tranne uno, da sette.
E si tratta della commissione più “ambita”, quella che comprende urbanistica, edilizia privata ed edilizia pubblica, nella quale sono previsti, appunto, sette membri (con la figura di un presidente, un vicepresidente e cinque componenti).
Tutte da cinque consiglieri, come dicevamo, le restanti commissioni. La prima riguarda polizia locale, personale, servizi demografici, innovazioni tecnologiche, rapporti con la Provincia, protezione civile, diritto alla salute.
La seconda si occuperà di affari generali, contenzioso, appalti e contratti, politiche del lavoro, agricoltura, pesca, artigianato e commercio.
La terza verterà su attività economico-finanziaria, bilancio, patrimonio, programmazione e contabilità, economato, attività tributarie, aziende e società a partecipazione comunale.
La quarta commissione esprimerà le sue valutazioni su lavori pubblici, centro storico, servizi cimiteriali, giardini, verde pubblico, ecologia, ambiente, salvaguardia della costa e viabilità.
La quinta commissione vedrà i consiglieri confrontarsi su pubblica istruzione e cultura, biblioteca, marketing territoriale, turismo città slow, sport, informazione e pubbliche relazioni, politiche giovanili, rapporti con le associazioni e terzo settore, servizi sociali, ufficio di piano.
L’argomento che fa riferimento alla composizione delle commissioni consiliari è stato posto all'ultimo punto all'ordine del giorno. Fino a ieri non si aveva la certezza che tutti gli accordi si fossero raggiunti: forse è anche per questo che il provvedimento sia l'ultimo e, quindi, in odore di rinvio.


