«È un'emergenza che bisogna immediatamente risolvere. Trani non può avere un numero così ridotto di vigili urbani. Sarebbero pochi pure se fossero una cinquantina (che tra turni, malattie, ferie e gli agenti impiegati negli uffici, significherebbe due o tre agenti per strada per turno), figuriamoci la metà. Ecco, dunque, che il consiglio comunale monotematico da noi proposto assume una rilevanza notevolissima. L’amministrazione si metta subito a lavoro per formulare proposte concrete da condividere con il consiglio».
Quella di Antonio Procacci, portavoce di Trani a capo, è stata la prima voce levatasi a margine del doppio evento, di cui abbiamo parlato ieri, che ha decimato l’organico della Polizia locale, che si ritrova con 14 agenti in meno e resta con soli 28 operatori, comandante e capitani compresi, per affrontare le esigenze di una città di 55mila abitanti.
Procacci, per il momento, ha espresso piena solidarietà agli agenti, ma serve, evidentemente, anche qualcosa di più concreto.

